di Simone Ducci - Il tempo degli addii è arrivato prima del previsto. In meno di 24 ore infatti due delle colonne portanti della Roma hanno interrotto il proprio cammino, terminando anzitempo la loro avventura all’ombra del Colosseo. Alla coppia Di Francesco-Monchi è stata fatale l’uscita dalla Champions League contro il Porto, punta di un iceberg, che tocca profondità ricche di inaspettati passi falsi e delusioni cocenti. DI FRANCESCO – Il tecnico abruzzese ha provato in ogni modo a tenersi saldo alla guida della macchina giallorossa ma alla fine ha dovuto desistere. Il suo derby interiore continuo tra il 4-3-3 e il 4-2-3-1, lo ha portato alla fine a metter su una squadra senza una vera identità e pronta a cadere nel momento in cui avrebbe dovuto spiccare il volo. La cessazione del matrimonio con i capitolini, dopo una straordinaria semifinale di Champions League durante lo scorso anno, è un fallimento non solo per l’ex Sassuolo ma per tutta la piazza, società compresa. Quest’ultima infatti, dopo le cessioni di Nainggolan, Strootman e Alisson, non è riuscita a consegnare al proprio allenatore una rosa degna di riconfermarsi, divenendo in tal modo corresponsabile in questa disfatta. MONCHI – Il re Mida del calciomercato non si è praticamente mai visto a Trigoria. Dopo i numerosi titoli con il Siviglia, Monchi ha fatto letteralmente sognare i tifosi giallorossi quando due anni fa prese l’eredità di Sabatini. I sogni si sono ben presto rivelati incubi, visti gli innesti di calciatori che non hanno di certo brillato. Pastore è forse il simbolo dell’avventura dello spagnolo nella Capitale: l’argentino, acquistato a peso d’oro dal PSG per quasi 25 milioni di euro, si è rivelato un vero e proprio flop di mercato. Monchi, che probabilmente tornerà a riabbracciare Emeryall’Arsenal, ha perso un derby più importante rispetto a quello perso da Di Francesco: quello interiore. Per pressioni, storia ed esigenza, Siviglia non è Roma e Monchi deve averlo veramente capito in queste ultime ore. Al netto di questi addii, la stagione giallorossa dovrà continuare nel migliore dei modi. Il compito di risollevare la Roma psicologicamente sarà affidato a Claudio Ranieri. Sir Claudio, dopo aver vinto uno straordinario titolo con il Leicester in Premier League, proverà a giocarsi la riconferma per il futuro in questi mesi, sul campo. Goodluck Sir!
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