di DDD -
Dopo il faticoso successo con il Foggia e le polemiche per un rigore che probabilmente non c'era, il Brescia capolista è atteso nel turno infrasettimanale sul terreno del “Bentegodi”, uno stadio che Eugenio Corini, oggi tecnico bresciano, ben conosce.
Le rondinelle prime della classe in questo momento vengono insidiate soprattutto da Lecce (che però ha giocato una partita in più) e Palermo, staccate rispettivamente di due e tre punti, ma, subito dopo, si trovano ad inseguire proprio i gialloblù di Fabio Grosso (a meno sei dalle vetta). Per il Brescia l’obiettivo stagionale è “aumentato” strada facendo, fino a diventare quella promozione diretta riservata alle prime due della classifica che adesso il bomber Donnarumma ed i suoi compagni non intendono lasciarsi sfuggire.
Il “derby del Garda” è da sempre molto sentito, ma se poi si aggiungono stimoli importanti come quelli che offre l’attuale classifica è facile comprendere come sia stato facile organizzare diversi pullman di tifosi che domani sera saranno a Verona per sostenere le Rondinelle. Eugenio Corini al “Bentegodi” indosserà i panni dell’ex di turno e già subito dopo il successo di sabato con i Satanelli ha invitato i suoi giocatori a concentrarsi sull'imminente derby con il Verona e a gustarsi un match così importante e stimolante.
Dopo Verona-Brescia, la formazione biancazzurra sarà protagonista anche dell’anticipo che venerdì 5 (sempre con inizio alle 21) condurrà al “Rigamonti” il Venezia dell’ex Serse Cosmi, un altro cliente assai motivato, fermamente deciso a conquistare punti preziosi per la salvezza.
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