di DDD -
Nel febbraio 2004, periodo in cui il Milan era in lotta Scudetto contro la Juventus, in un Lecce-Milan venne espulso Paolo Maldini che avrebbe saltato per squalifica in successivo derby Milan-Inter. A Lecce, al termine della gara, Adriano Galliani si scagliò contro l'arbitro Pieri definendolo "tecnicamente inadeguato". Subito dopo, si scatenò una polemica per il fatto che a pronunciare quella frase non era stato solo l'amministratore delegato del Milan ma anche il presidente della Lega calcio. Lo stesso termine, "inadeguato", è stato utilizzato dal direttore area tecnica rossonero Leonardo ieri nel post partita di Juventus-Milan, per definire l'operato dell'arbitro Fabbri. Cambiano le epoche, cambiano gli arbitri, ma non cambiano le tendenze.
Oggi siamo abituati a parlare di Goal Line Technology, di Silent Check, di Var, ma nel febbraio 2012 non esisteva niente di tutto questo. C'era l'arbitro e c'era il guardalinee, stop. Ecco perchè nel decisivo scontro Scudetto fra Milan e Juventus, il gol di Sulley Muntari non venne convalidato. Da quell'episodio, storico e clamoroso al tempo stesso, si mise in moto il processo decisionale e regolamentare che avrebbe portato agli arbitri addizionali prima e ai supporti tecnologici degli anni successivi. Ma se Muntari è stato il nonno del Var, gli episodi di ieri in Juventus-Milan portano oltre la Var. Oggi i giornali analizzano la prestazione di Fabbri di ieri come il sintomo di una crisi strisciante dell'applicazione della Var che non rasserena più e che amplifica i problemi.
Sul fronte bianconero, soprattutto sui social, i tifosi juventini rinfacciano ai milanisti episodi altrettanto clamorosi come il fallo di ascella di Isla del novembre 2012 e il gol regolare annullato a Pjanic nell'ottobre 2016, in entrambi i casi a San Siro. Ma nessuno dei due episodi è risultato decisivo per nulla, tanto che la Juventus ha vinto senza colpo ferire i relativi scudetti. Ma se il gol di Muntari ha inciso notevolmente sul titolo 2011-2012, gli errori di ieri, come disse Marotta al termine di Fiorentina-Inter dopo gli errori di Abisso, rischiano di contaminare seriamente le ambizioni Champions del Milan. I rossoneri si sono visti assegnare contro nelle ultime partite due rigori, con Politano e Dybala molto bravi a "mettere la gamba", mentre se ne sono visti negare almeno 3 clamorosi: su Piatek a Genova da Orsato, di Alex Sandro e di Mandzukic a Torino da Fabbri.
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