di Davide Capano -

Pallone entra quando Dio vuole. Lo sa bene il tifoso nerazzurro Andrea Pinamonti, attaccante del Frosinone, in prestito dall’Inter, e della Nazionale Under 20.

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Frosinone-Inter (arbitra Massa, al Var Pasqua) sarà il suo secondo Derby stagionale. La famiglia del centravanti trentino è sempre stata interista da diverse generazioni. A San Siro nella gara d’andata non lasciò il segno. Questa sera, invece, vuole alimentare quel 20% di speranze salvezza gialloblù, dichiarato dal presidente Maurizio Stirpe. Al momento lo score personale recita 5 gol e 2 assist in 1244 minuti giocati. In settimana Ernesto Salvini, direttore generale dell’area tecnica dei ciociari, ha parlato dell’Arciere di Cles ai microfoni di Monte Carlo Sport.

Ecco le sue dichiarazioni: “Anzitutto va dato merito a chi ha scoperto e ha sempre creduto in questo talento. Gli hanno dato la possibilità di fare esperienza, anno dopo anno. Lui ha la gran fortuna di avere una famiglia importante alle spalle, che non gli consentirà di non sfruttare al massimo le sue potenzialità, di farsi montare la testa. Ha tutte le caratteristiche per poter fare bene. Una cosa è certa: dovesse riuscirci il miracolo, vanteremo il diritto di poterlo riavere anche nella prossima stagione, perché magari cercheremo di fare meglio e faticare meno rispetto a quest’anno. Però deve andare per gradi: l’anno prossimo sarebbe un errore inserirlo direttamente nella rosa dell’Inter per fargli fare il percorso di Kean con la Juventus. Diciamo che le strade sono state diverse per arrivare alla notorietà, secondo me una tappa intermedia può essere significativa per il suo prosieguo di carriera”.

Se il Frosinone manterrà la massima categoria, Pinamonti avrà messo sicuramente un importante tassello nella sua storia calcistica. La prima delle ultime sette stazioni verso la Via Salvezza lo contrappone proprio alla squadra che lo ha forgiato. Una curiosità sulla partita? Tra le squadre contro cui il Frosinone ha perso tutte le gare disputate in Serie A, l’Inter è l’unica a cui non ha segnato alcun gol (tre sconfitte su tre senza gonfiare la rete). Magari segna proprio il numero 89 frusinate…

D’altronde “c’è qualcosa di più importante della logica: l’immaginazione”, direbbe Alfred Hitchcock. In Ciociaria&dintorni ci credono ancora. Specie AP89, il ragazzo che la scorsa stagione vinse con l’amico Zaniolo il campionato Primavera all’Inter. Pallone entra quando Dio vuole.

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