di Mattia Marinelli -

Dopo il gesto di Bakayoko e Kessie al termine della partita tra Milan e Lazio, il capo della Procura federale della Figc, Giuseppe Pecoraro, ha deciso di inviare al giudice sportivo la segnalazione per l’applicazione della prova tv per valutare il gesto di scherno fatto dai due centrocampisti rossoneri nei confronti del laziale Acerbi. I due hanno festeggiato assieme ai compagni sotto la Curva Sud di San Siro esibendo come un trofeo, e come segno di irrisione, la maglia del difensore biancoceleste. Una goliardata che rischia di costare cara. I due giocatori rischiano la “condotta antisportiva”. Possibile anche una semplice multa da parte del giudice sportivo.

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Non soddisfatto dell'arbitraggio di Torino-Cagliari 1-1, ha voluto chiamare in causa i rossoneri anche il presidente granata Urbano Cairo: "Non dico che vogliano fare andare il Milan o cosa, ma se guardi ieri Milan-Lazio qualcosa pensi e così se guardi oggi. Ma questo non vuol dire: non è che per forza debba sempre andare in un modo negativo”.

Ad un certo punto è sembrato che il Milan fosse sotto assedio mediatico, ma da parte di Casa Milan è partito, per uscire dall'angolo, un comunicato di ricostruzione dell'accaduto: "I giocatori rossoneri, a fine partita, si sono recati sotto la curva Sud dello stadio di San Siro per salutare il pubblico. È consuetudine si avvicinino agli spalti per un ringraziamento finale. Ieri sera, Tiémoué Bakayoko ha raggiunto i compagni sotto gli spalti con la maglia di Francesco Acerbi, avendo poco prima sportivamente effettuato lo scambio di casacche e l'ha mostrata per pochi secondi (insieme a Franck Kessie) al pubblico nel solo intento di celebrare una vittoria importante senza finalità di scherno, né intenti aggressivi o anti-sportivi: un'innocente, ingenua risposta allo scambio amichevole di tweets con Acerbi nei giorni che avevano preceduto la gara. Lo dimostra la dinamica di quanto avvenuto, le espressioni dei giocatori, la totale assenza di fischi o di altri elementi negativi. A conferma di ciò, nel constatare che questo episodio, davvero innocente, avesse poi generato il dispiacere personale di Francesco Acerbi (collega che tutti i giocatori del Milan rispettano) sia Tiémoué che Franck si sono pubblicamente scusati con lui. E come gesto innocente lo ha del resto, lucidamente, interpretato anche lo stesso Direttore Sportivo della Lazio, Igli Tare, che a fine gara ha dichiarato che si è trattato di uno "sfottò che fa parte di una partita accesa, non dobbiamo dargli grande importanza". Il Milan è fondato su valori come rispetto (in campo e fuori) equità, inclusione: Tiémoué e Franck conoscono, condividono ed esprimono quei valori tutti i giorni".

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