di Consuelo Motta -
E' stata una sorta di guerra santa. Lo spostamento del derby Juventus-Torino dal 4 maggio, quando giocare in quella data sembrava un sacrilegio nei confronti del 70esimo anniversario della tragedia di Superga, al 3 maggio, per gentile concessione della Lega di Serie A.
A nuova data ormai ufficiale, spuntano però i distinguo e le opinioni di segno opposto. Emanuele Gamba, giornalista, grande tifoso del Toro e autore del libro sui granata "Toro, un ciclone nella storia", ha scritto su Repubblica.it: "Ci sono francamente sfuggiti i motivi per cui sarebbe stato uno scandalo giocare il derby il 4 maggio (dopo l'eliminazione della Juventus dalla Champions, è stato anticipato a venerdì 3). "È un giorno sacro" ha detto Cairo, ma cosa ci sarebbe stato di sacrilego nell'onorare la data che più sta a cuore ai tifosi granata giocando la partita che più li definisce? Non sarebbe stato terribilmente emozionante disputare il derby con l'anima in mano, onorando maglia e storia, e poi salire a Superga per raccogliersi nel ricordo? Non sarebbe stata una prova di maturità anche per il pubblico della Juve, che spesso sulla tragedia del Grande Torino ha sputato meschina volgarità ma che stavolta avrebbe l'avuto l'occasione per un offrire un tributo sincero e in qualche modo pacificatore? E se invece il pubblico dello Stadium avesse sbracato, non sarebbe stata un'ottima opportunità per stanare i responsabili, e dissociarsi da loro?".
Mentre moltissimi tifosi granata commenteranno, dividendosi magari, questa opinione, si fa strada una notizia relativa alla memoria storica del Grande Torino. Tra le tante vite spezzate a Superga, c'era anche quella del vadese Valerio Bacigalupo, portiere di quella mitica formazione e della nazionale italiana. Nel settantesimo anniversario della tragedia, il Comune di Vado Ligure vuole ricordare uno dei suoi più illustri cittadini attraverso la mostra “Io, Valerio. Il mio tempo” Frammenti per Valerio Bacigalupo e il Grande Torino - Storia, Sacrificio, Guerra, Vittoria.
La mostra verrà inaugurata sabato 18 maggio nella prestigiosa sede di Villa Groppallo. Racconterà la storia prima di tutto di un uomo, poi quella di un campione e infine quella di una leggenda scolpita nella memoria collettiva dell’Italia intera.
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