di Mattia Marinelli -

Dopo essere diventato un drammone nazional-popolare per la maglia di Acerbi e dopo aver ritardato il suo arrivo sul posto di lavoro proprio il Primo Maggio, Tiemoue Bakayoko ha pensato che non si può sempre prenderle, ma bisogna in qualche caso anche darle. In questo caso le spiegazioni.

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Il giocatore francese, reduce da un tempestoso Milan-Bologna, ha preso la parola sui suoi social: "Da tanto tempo ormai tutti parlano di me in certi termini e in un certo modo, ma ho sempre pensato fosse meglio continuare a lavorare".

Adesso però..., ha precisato Bakayoko: “Non ho mai rifiutato di entrare e non ho mai interrotto il riscaldamento. Le immagini parlano da sole. Avevo solo un desiderio: entrare in campo e aiutare i miei compagni di squadra come ho sempre fatto e come farò fino alla fine della stagione. Forza Milan”

Infine: “Non accetto di essere considerato un giocatore che rifiuta di entrare quando il suo allenatore glielo chiede e che non rispetta il suo club e i suoi compagni. Quando sono tornato in panchina l'allenatore mi ha parlato in termini inaspettati che ho ripetuto".

A questo punto: Bakayoko giocherà o meno a Firenze? Josè Mauri ha fatto il suo contro il Bologna e il Milan privo di Biglia, Calhanoglu e Paquetà è in piena emergenza. Oggi, affari interni, Gattuso e Bakayoko si parleranno a Milanello. Il Milan ha bisogno e Baka ha voluto comunicare urbi et orbi di essere presente e disponibile. Gattuso non ha mai avuto pregiudizi nei suoi confronti.

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