di Marco Varini -
Il Brescia torna in Serie A otto anni dopo la retrocessione del 2011. Una grande festa per tutta la città. Torna quindi il derby con l'Atalanta. Ma domenica ci sarà il derby da neopromossa, sul campo della Cremonese che ieri ha vinto a Carpi. Mentre la grande rivale del Brescia, il Verona, ha perso in casa contro il Livorno e ha esonerato Fabio Grosso, il proprio allenatore.
Per tutti questi motivi e anche per altri quella dopo la vittoria sull'Ascoli 1-0 è stata una notte di festa per le rondinelle e per tutti i tifosi bresciani. Grazie alla rete di Daniele Dessena, il Brescia ha centrato il passaggio in serie A quando mancano ancora due partite da giocare, a Cremona sabato 4 maggio e in casa con il Benevento l'11 maggio. Un risultato davvero storico. Grandissima l’emozione vissuta ieri allo stadio. Una cavalcata verso il sogno promozione in A che è iniziata già qualche ora prima del fischio d'inizio quando i tifosi si sono raccolti intorno al Rigamonti. Momenti da brividi all'arrivo del pullman della squadra acclamata dal coro-tormentone di questi ultimi giorni.
Con uno stadio sold out il tifo è stato davvero un giocatore in più in campo. Una presenza che ha supportato ogni azione, fino al liberatorio gol di Dessena. Da quel momento in avanti è partito il conto alla rovescia per sentirsi per davvero in serie A.
Al triplice fischio è iniziata la festa vera. In campo e naturalmente fuori. I tifosi bresciani al termine della partita, come da tradizione, si sono dati appuntamento nella centralissima piazza della Repubblica.
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