di Mattia Marinelli -

Mentre si commenta ben poco la tendenza a sopravvalutare i prezzi dei cartellini dei giovani Primavera con zero esperienza in Serie A, le cui cessioni a tappeto sono un aggiramento legale ma pur sempre aggiramento del Fair play finanziario, tutti sono impegnati a sottolineare la sanzione imposta dall’UEFA al Milan.

Derby-regole

Lo stesso  Giovanni Malagò, presidente del Coni, ha parlato di danno per tutta l’Italia calcistica. Tanti, però, sono anche quelli che appoggiano in pieno la decisione dell’UEFA: ad esempio Alessandro Antonello, amministratore delegato dell’Inter. Intervenuto ai microfoni di Gr Parlamento, durante la trasmissione “La Politica nel Pallone”, il dirigente nerazzurro ha avuto modo di commentare la vicenda: “Non parliamo di politica dei piccoli passi, ma di passi corretti e che si possono sostenere. Per i calcio italiano avere una squadra importante come il Milan che non partecipa alle coppe europee non fa bene, ma bisogna ricordare che le regole ci sono e vanno rispettate. Il sistema ha definito queste regole e ci dobbiamo attenere a questo“.

Forte degli arrivi di Nainggolan, De Vrij, Asamoah e Politano, il dirigente interista si schiera al fianco del potentato europeo rispetto al rivale cittadino. Quando il regolamento è un feticcio, lo si è visto anche nell'imporre al Milan di giocare il derby tre giorni, perseverare evidentemente non è  diabolico.

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