di Valerio Graziani -

L'ultimo Monchi giallorosso era cupo, di cattivo umore, sempre sul punto di andare all'attacco. Rispondeva male ai tifosi, assorbiva con difficoltà le sconfitte, bloccava i tifosi romanisti sui social. Il ritorno a Siviglia da direttore sportivo gli ha giovato, lo ha quasi liberato da un peso.

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Soprattutto se questo ritorno coincide con una vittoria emozionante nel derby cittadino contro il Betis Siviglia. Lo ha detto e raccontato lo stesso Monchi: "Aver vinto contro il Betis una gioia, una partita importante, non solo perché è un derby ma anche per i tre punti, in questa città significa molto vincere questo match, abbiamo dato una gioia ai tifosi e siamo orgogliosi della squadra. È stato un gioco tecnicamente molto buono con due squadre che non hanno abbandonato il loro modo di giocare, entrambe sono state fedeli al loro stile. Siamo in lotta per la corsa Champions, ora dobbiamo recuperare alcuni giocatori. Tre vittorie consecutive danno molta fiducia. Personalmente, se prima ero contento del mio ritorno, ora è moltiplicato per un milione. E sono anche più felice perché ha vinto anche la Roma". 

Per chi ha ancora negli occhi il Monchi in occhiali scuri e volto corrucciato in partenza da Oporto dopo l'eliminazione della Roma dalla Champions League di marzo, le parole serene e soddisfatte dello stesso Monchi di aprile sono un altro film. In effetti è stata davvero grande la festa per i tifosi del Siviglia dopo il 3-2 sul Betis nel derby. E l'ex direttore sportivo della Roma, tornato al club che lo ha reso celebre, ha partecipato con i giocatori ai festeggiamenti che sono partiti nello spogliatoio biancorosso subito dopo la fine della partita.

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