di Mauro Suma -
Che tipo questo Bielsa. Un altro mondo, un altro pianeta, un altro calcio. Un uomo chiamato autolesionismo, ma sempre vertical. Senza compromessi e senza normalità. L'ultimo trofeo vinto con una squadra di club risale al 1998, il campionato argentino con il Velez Sarsfield. Ma lui non molla, non deflette, tira dritto e fa notizia come se vincesse sempre qualcosa. Dentro di sè, nei suoi occhi, in quel mondo interiore calcistico tutto suo. Insondabile, come le comete che vanno e vengono. Di lui si racconta solo la superficie, poi chissà cos'altro c'è davvero...
Tre anni fa lo attendevano all'aeroporto di Roma Fiumicino, era il nuovo allenatore della Lazio. Contratto firmato, comunicato ufficiale reso noto al mondo. Ma invece di salire sull'aereo, dà le dimissioni. Sarà vero che dovessero essere presi 4 giocatori prima del 5 luglio 2016 sul mercato dalla Lazio? Si sarà pentito? Fatto sta che al suo posto ci va Simone Inzaghi che, ad oggi, ha vinto 1 coppa Italia e 2 Supercoppe in biancoceleste. Ma non solo: il piacentino potrebbe anche diventare il nuovo allenatore della Juventus. E potrebbe ricordare, già che c'è, il Loco Bielsa nelle sue preghiere...
Adesso è stato eliminato dai playoff per la promozione in Premier League e lo sfottono, ma lui avrebbe anche potuto evitarli i playoff. Tranquillamente. Ma lui, El Loco, lui, Bielsa, durante Leeds-Aston Villa, ha costretto i suoi giocatori a subire gol dopo aver segnato con un avversario a terra. Un gesto di fair play costato caro alla squadra, costretta ai playoff senza la promozione diretta in Premier. Crudele il destino: adesso la finale Championship per il salto di categoria, proprio contro l'Aston Villa, la fa il Derby County...
Bielsa è stato infatti battuto, contro ogni pronostico, in semifinale, proprio da Frank Lampard e proprio dal Derby. Dalla squadra di cui, cioè, uno 007 inviato da Bielsa spiava con un binocolo l'allenamento nel gennaio di quest'anno. Mica si è nascosto Marcelo Bielsa, ha ammesso tutto. Lui è fatto così, bizzarro ma non vincente nel senso comune del termine. La sensazione è che lui voglia vincere solo con se stesso, in quella dimensione tutta sua che per una spy story si gioca una multa di 200mila sterline.
Poi il capolavoro finale, naturalmente all'incontrario. Nonostante la vittoria nell'andata delle semifinali Championship contro il Derby County al Pride Park Stadium, 1-0 esterno targato Roofe, i Whites sono crollati 4-2 a Elland Road rinunciando così alla possibilità di alimentare il sogno Premier dopo il terzo posto ottenuto nella regular season. Il Derby County ha deciso di festeggiare in maniera del tutto particolare nello spogliatoio: sulle note di "Stop Crying Your Heart Out", fortunatissimo brano degli Oasis del 2002, un coro dal sapore di vendetta da parte dei Rams.
"Non piangere Frank Lampard", recita il ritornello che riprende lo sfottò dei tifosi avversari durante la partita. E simulando le lacrime agli occhi, dopo che alcuni suoi giocatori avevano mimato un binocolo dedicato a Bielsa. A chi se non a lui?
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