di Emanuele Landi -
Il derby di Manchester è del City. All'Old Trafford finisce 0-2. La banda di Pep Guardiola batte gli eterni rivali e vince il suo primo confronto con Solskjaer. I citizens ritrovano la vetta della Premier risorpassando il Liverpool.
Dopo un forte temporale nel pre-partita il cielo è blue sopra Manchester. Il derby, recupero della 31esima giornata, è del City. La banda di Pep Guardiola vince la stracittadina in trasferta e torna in testa alla classifica. Il Manchester United di Solskjaer si lecca le ferite e vede ora ridursi visibilmente le possibilità di qualificazione alla prossima Champions. Lo 0-2 targato B.Silva e Sanè di Old Trafford certifica le ambizioni da titolo del Man City che torna a +1 sul Liverpool. I Citizens si riscattano dopo l'eliminazione dai quarti di Champions di settimana scorsa. Percorso netto per la squadra di Guardiola capace di vincere le ultimi 10 di campionato. Male, invece, i Red Devils che hanno perso 7 delle ultime 9 tra tutte le competizioni e ora dovranno recuperare 3 punti al Chelsea in 3 giornate.
Non è bastato a Solskjaer far allenare la sua squadra nel vecchio campo d'allenamento dello United per infondere lo spirito degli Old Days. Nemmeno lanciare qualche frecciatina in conferenza stampa è servito al tecnico norvegese. "Sono pronti a spezzarci le caviglie e i talloni, ci prenderanno ai calci - aveva dichiarato alla vigilia Ole Gunnar Solskjaer - Non ci permetteranno di contrattaccare perché ci saranno tanti falli”. L'allievo di Ferguson, presente anche sugli spalti, non è riuscito a cambiare la rotta. Il suo Manchester United è in caduta libera dopo un inizio straripante.
Il tecnico del City ha risposto alla provocazione dicendo che il tecnico norvegese avrebbe fatto queste dichiarazioni per condizionare l'arbitraggio della partita. “Non mi è piaciuto quello che ha detto, io e la mia squadra non lavoriamo così - ha risposto Guardiola - Non ho mai preparato una partita in funzione dell’arbitraggio e non ho mai pensato ad una cosa del genere. Nella mia carriera non ho mai detto ai miei giocatori di fare falli volontari per impedire agli avversari di giocare. Sono preoccupato da ben altre cose. Ha detto queste cose per condizionare l'arbiitro? Sì”.
Il primo derby tra Guardiola e Solskjaer è stato infuocato prima della partita ma sul campo la supremazia del Man City è stata evidente. Il derby di Manchester numero 178, curiosamente giocato sempre e solo nei confini nazionali, ha dimostrato che il City può vincere il titolo mentre per lo United la rincorsa sarà durissima. 75mila spettatori hanno assistito alla superiorità dell'avversario. L'arbitro Marriner non è stato minimamente protagonista.
Dopo un primo tempo equilibrato la ripresa ha visto il City cambiare marcia. Nel giro di 12 minuti dal 54' al 66' il match ha preso una piega decisiva. Prima Bernardo Silva servito da Gundogan ad aprire le danze. Poi un sinistro di Sanè, con la complicità di De Gea, ha praticamente chiuso la contesa. Al teatro dei sogni i tifosi ospiti chiudevano il match intonando "blue moon". Il derby è blue e il controsorpasso al Liverpool è servito. Chissà se basterà per vincere la Premier League ma fermare questa squadra è davvero dura.
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