di Mattia Marinelli -
Un mese fa si è giocato il derby di Amburgo. Purtroppo il solito corredo di adesivi nazisti dei tifosi dell'Amburgo e di relativi adesivi antifascisti di quelli del St.Pauli. Ma cerchiamo di rimanere al campo: l'HSV, ovvero l'Amburgo, ha vinto 4-0 il derby del 10 marzo ma se dopo quella grande sfida era a ridosso del Colonia capolista in vetta alla classifica della seconda divisione tedesca (2. Bundesliga), ai tifosi del St. Pauli è rimasta una grande soddisfazione: dopo quel derby Amburgo a secco, 2 sconfitte e 1 vittoria.
Anche un derby vinto, dopo averlo sentito e vissuto per tanti giorni, può prosciugare una squadra al punto di incepparla. Eppure quel 10 marzo, l'Amburgo aveva sottolineato le sue ambizioni di promozione con una nettissima vittoria del derby: 4-0 al St. Pauli, con uno standard di gioco assolutamente straordinario per l'evento e per la categoria. I lupi dell'Hamburger SV avevano utilizzato il derby di città in seconda divisione per una dimostrazione di potenza nei confronti del St. Pauli che era distaccato di quattro punti che sono poi diventati sette dopo il derby, svantaggio rimasto invariato nell'ultimo mese di gare.
Quel derby era stato comunque offuscato dall'uso ripetuto di articoli pirotecnici da entrambe le tifoserie. Era stato inviato ad Amburgo un grande arbitro tedesco come Felix Brych, proprio per i rischi di ordine pubblico legati alla partita. E Brych aveva sospeso la gara all'82esimo minuto. Solo dopo circa cinque minuti di pausa, ha continuato il gioco.
L'attaccante Pierre-Michel Lasogga con una doppietta era stato l'eroe amburghese del derby, giocato al Millerntor Stadium, la tana del St. Pauli, sold-out per la grande gioia nella sezione di distanza. Per un'intera generazione di fan dell'HSV, è stata la prima vittoria del derby, il successo fino a quel momento più recente contro l'eterno avversario, i "Rothosen", era stato celebrato nell'aprile del 2002 (4-0).
I Kiezkicker del St. Pauli, schierati dall'allenatore Markus Kauczinski, erano stati troppo passivi quel giorno. C'era stata però, nel pre-partita, una frase da sottolineare da parte di Hannes Wolf, tecnico dell'Amburgo: "Ci sono sicuramente cose più importanti del calcio, ma non oggi", aveva detto l'allenatore dell'HSV. Ecco un derby così febbrile e così viscerale che, dopo averlo vinto, l'Amburgo si è sentito come svuotato e non ha più vinto fino ad oggi, in campionato, nessuna altra gara. Promozione Amburgo a rischio a questo punto, con i tifosi del St. Pauli che hanno perso male il derby ma che godono a loro volta di questa soddisfazione.
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