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senza milioni red bull lorgoglio del derby 4 serie salisburgo

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di Redazione DDD -

Non c'erano in campo i milioni o la potenza della Red Bull e del Salisburgo capolista di Serie A e spesso protagoniste nelle coppe europee, ma l'orgoglio e la tradizione di una città. E' con questo spirito che si è giocato sabato il derby della città. Il derby di Salisburgo tra la squadra più vecchia della città (Salzburger AK) e la squadra più titolata (l’Austria Salisburgo, 3 campionati nazionali vinti prima della rifondazione datata 2005). Non un incontro top, era un derby da “Salzburger Liga”, quarto livello calcistico in Austria, ma per i tifosi è stato importante, verace, vissuto.

La tifoseria viola dell'Austria Salisburgo ha raggiunto lo stadio SAK-Sportanlage Nonntal con un corteo di circa 400 unità e con una coreografia riguardante la propria storia, 25 anni dopo il più grande successo ottenuto sul campo (finale coppa UEFA 1994, sconfitta contro l’Inter). Al contrario dei padroni di casa che erano pochissimi e sono rimasti sostanzialmente in silenzio dietro il loro striscione, un po' per tutta la partita.

In campo ha vinto l’Austria: partita combattuta (8 cartellini gialli e 1 espulsione) e 0-1 di misura. Una vittoria importante per la tifoseria viola. In un calcio moderno rappresentato dalla potenza economica e dalla forza comunicativa della Red Bull, la tifoseria Austria Salzburg si sente in lotta proprio contro quelle che ritengono le storture e le forzature del nuovo. La loro filosofia è sostenere la maglia, rimanere sempre al seguito della loro squadra anche nei più piccoli paesi per rappresentare i propri colori non sostenuti dal marketing, di cui gode invece la capolista Red Bull nella massima divisione austriaca.