Il 61enne allenatore argentino, ex ct dell’Ecuador, ha fatto riferimento alle dure dichiarazioni del francese e lo ha sfidato a giocare “all’altitudine di Quito e La Paz” o “al calore di Barranquilla”

“In Sudamerica il calcio non è così avanzato come in Europa”. L’attaccante del Paris Saint-Germain Kylian Mbappé ha criticato così il calcio sudamericano nel maggio 2022, parlando in vista dei Mondiali in Qatar. Un’opinione che non è andata giù in quella parte del pianeta. Molte figure del futbol della zona hanno manifestato il loro malcontento e ora, nel suo anno sabbatico dopo aver allenato la Nazionale dell’Ecuador, il 61 enne tecnico argentino Gustavo Alfaro ha fatto riferimento alle dichiarazioni della stella francese, sfidandolo a giocare nei diversi Paesi della Conmebol e giustificando il motivo per cui le qualificazioni dell’America Meridionale sono le più difficili al mondo.

Ecuador v Senegal: Group A - FIFA World Cup Qatar 2022

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In un’intervista rilasciata allo youtuber “Ezzequiel”, Alfaro ha approfondito e risposto a tono a Mbappé: “Guardiola ha detto altro, Mourinho ha detto altro. Io gli dico di venire a giocare qui. Che venga all’altitudine di Quito, all’altitudine di La Paz, al calore di Barranquilla, a Rio de Janeiro o a Fortaleza. O anche in Cile, Paraguay e Venezuela, che hanno diversi giocatori in Europa. L’Uruguay è una cosa meravigliosa, un Paese così piccolo che ha il potere dei giocatori nella FIFA”.

Ecuador v Senegal: Group A - FIFA World Cup Qatar 2022
(Photo by Ryan Pierse/Getty Images)

Ha anche spiegato perché le qualificazioni Conmebol per la Coppa del Mondo sono più dure di quelle europee. “In Europa affronti una o due squadre e sai che se le batti sei praticamente in Coppa del Mondo. Qui (in Sudamerica) è molto più complesso e difficile. Anche se ora la quota è stata portata a 48, ci sono più possibilità e tutto il resto, ma vi assicuro che quando abbiamo iniziato con l’Ecuador, sapevate che c’erano tre squadre che non stavano lottando, Argentina, Brasile e Uruguay, che potevano essere cattive, ma sarebbero state in Coppa del Mondo e poi avevate due posti diretti e uno per gli spareggi”.

E ha concluso: “Qui sono previste partite molto difficili. Quindi per me, senza dubbio, avendole vissute, non esito a dire che sono le qualificazioni più difficili del mondo”.

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