Dalla terza divisione al primo posto in Allsvenskan: il Mjällby, club di un villaggio costiero, sfida i giganti del calcio svedese

Un campionato in vetta

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Lo stadio Strandvallen, casa del Mjällby (credits Mjällby, Instagram)

Un villaggio di pescatori al comando dell’Allsvenskan

Hällevik, meno di mille abitanti, è un luogo dove tutti si conoscono. Qui è dove gioca il Mjällby e dove ha scritto pagine di sport che nessuno si aspettava. Con dodici giornate alla fine, guida l’Allsvenskan con quattro punti di vantaggio sull'Hammarby e otto sull'Elfsborg. Un’impresa che in Svezia pochi avrebbero immaginato a inizio stagione. Il direttore sportivo Hasse Larsson, simbolo della società, confessa al The Guardian di non aver mai vissuto qualcosa di simile. “È una prima volta assoluta per noi” ammette al The Guardian. "Non ci siamo mai trovati in questa situazione prima, ma eccoci qui. Ora siamo una squadra davvero forte e abbiamo una possibilità".
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Larsson, ex capitano per nove stagioni, ha visto il club alternare promozioni e retrocessioni. Nei momenti peggiori, il rischio di scomparire era concreto. Nel 2016 il Mjällby era in terza divisione, con bilanci disastrati e prospettive nulle. Larsson accettò di lavorare gratis per tre anni. Quell’anno, la salvezza arrivò solo all’ultima giornata, battendo il Prespa Birlik a Malmö. Una sconfitta avrebbe potuto cancellare il club dalla mappa calcistica.

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