Il nuovo allenatore del Manchester United è stato ingaggiato dallo Sporting Lisbona pagando la clausola: il portoghese Ruben Amorim è chiamato alla ricostruzione
In una lunga intervista ai canali ufficiali del club, Ruben Amorim, nuovo allenatore del Manchester United, ha avuto modo di raccontarsi e di parlare della sua visione per la squadra nei primi giorni del suo insediamento. La decisione di lasciare lo Sporting Lisbona a metà stagione è stata agevolata anche dall'influenza di Omar Berrada, direttore generale dello United, che ha lavorato per convincerlo ad accettare la sfida.
"Sono stato la prima scelta del Manchester: è stato un onore"
Con la stagione a metà e un cammino non privo di difficoltà, lo United si trova a dover riorganizzarsi, sia in campionato che in Europa, dopo l'addio di Erik ten Hag: "Siamo consapevoli che ci vorrà tempo - ha spiegato Amorim - ma dobbiamo guadagnarcelo. Vincere partite è il modo migliore per guadagnarsi il tempo. Però, ciò che per me conta di più è l'identità. Fin dal primo giorno lavoreremo sulla nostra identità. Ovviamente prepareremo ogni partita, ma il nostro focus sarà sullo sviluppo del nostro stile di gioco. Come pressare, come muoverci, i piccoli dettagli che fanno la differenza. Non possiamo puntare al 100% su ogni aspetto, perché i giocatori rischierebbero di essere confusi. Quindi, se dovessi scegliere una priorità, direi che l’identità è il mio obiettivo principale".
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