Tanti i temi toccati dall'ex Milan. Il futuro è al centro della discussione, senza dimenticare il figlio Davide che è cresciuto seguendo il papà in ogni sua avventura in panchina.
Real, Ancelotti fra derby e Clasico: "Non scendo ai livelli di Xavi"
Carlo Ancelotti è stato ospite del PoretCast di Giacomo Poretti. Il tecnico del Real Madrid per la prima volta si è dedicato ad un'intervista sulla sua storia privata e ai suoi pensieri. La domanda sul ritiro è sicuramente una delle più importanti, ma il tecnico "glissa" a modo suo.
Ancelotti e il futuro, dal ritiro alla promessa alla moglie
UN GRANDE AMORE - "Il Real Madrid è un club unico come struttura: i proprietari sono i soci, qui il presidente si prende carico delle eventuali perdite, ma il club è gestito a livello sportivo e i proprietari sono i soci. Questo fa sì che la storia, la tradizione e la cultura si tramanda da padre in figlio. E questo Florentino Perez ce l'ha molto chiaro, i valori sono chiari e non esiste un giocatore che potrà essere 'più' del club".
E SUL RITIRO - "Io non decido, è una cosa chiara. Prima o poi succederà. Davide diventerà un allenatore bravo. Quando andrò in pensione continuerò a seguire il calcio, ma mi piacerebbe andare in giro a visitare il mondo con mia moglie, l'ho promesso e quindi lo faremo".
Nico Paz mania, il tecnico risponde su un suo ritorno a Madrid
Lo spagnolo sarà uno dei punti interrogativi di quest'estate. Il Real Madrid nonostante la cessione a titolo definitivo ha mantenuto una chance aperta al calciatore con una clausola di riacquisto che va a crescere nelle prossime tre stagioni: 9 milioni a giugno 2025, 10 a giugno 2026, 11 a giugno 2027.TUTTI PAZZI PER NICO - "Sta facendo bene, anzi molto bene, con Fabregas sta crescendo tantissimo e lo stiamo notando tutti. Ritornerà al Real? Questo non lo so, vedremo".
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