In Argentina si fermerà il campionato durante la nona giornata: al centro delle polemiche ci sono presunte accuse di frode e riciclaggio da parte della federazione calcistica
Le dichiarazioni dell'AFA
Tuttavia, l'AFA sostiene di non avere "nessun debito fiscale in sospeso citato come base per la denuncia presentata all'ARCA". La giornata 9 avrebbe dovuto avere inizio proprio il giorno in cui il presidente della federazione, Claudio Tapia, doveva presenziare in tribunale. Al presidente era stato impedito di lasciare il paese venerdì, ma tramite una sentenza è arrivata la revoca, permettendo a Tapia di presenziare alla finalissima del 27 marzo. Inoltre, l'AFA ha ricevuto citazioni in giudizio per presunto riciclaggio di denaro. Assieme a Racing, Independiente e San Lorenzo, la federazione ha subìto delle perquisizioni nei locali di dicembre.
L'AFA si difende parlando di "campagna diffamatoria" e accusando l'autore della denuncia di beneficiare del sostegno del governo, in particolare di Cuneo Libarona (ministro della giustizia). La questione politica rimane importante per via dei pessimi rapporti fra Tapia (ex sindacalista) e il presidente argentino Javier Milei. Il presidente della federcalcio, si dichiara contrario al modello neoliberista (società a responsabilità limitata aperte a investimenti stranieri) proprio del presidente argentino.
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