Gli ultras croati ancora protagonisti di fatti incresciosi durante le partite della loro nazionale
Durante la partita tra Francia e Croazia, conclusasi 2-0 al 90° poi vinta dai transalpini per 5-4 ai rigori, diverse immagini pre-partita diffuse sui social hanno mostrato scene di tensione dei tifosi croati in arrivo allo Stade De France.
Come riportato da una fonte non meglio specificata al quotidiano francese Le Parisien, 300 sostenitori croati considerati la frangia più estrema della tifoseria sono scortati dalle forze dell'ordine e sorpresi con il braccio destro alzato durante l'avviccinamento allo stadio. A questi individui, durante le perquisizioni, sono stati trovati diversi oggetti atti ad offendere, quali sbarre di ferro e bastoni. Inoltre alcuni di questi sarebbero stati protagonisti del saluto nazista durante l'inno croato.
Sette arresti confermati dalla Polizia di Parigi
Laurent Nunez, capo della polizia di Parigi, ha confermato che sette di questi tifosi sono stati arrestati al termine della partita. "Le misure di sicurezza messe in atto dalla questura, sotto la mia autorità, hanno garantito la sicurezza dei tifosi e dei giocatori e hanno consentito l'arresto di sette individui che hanno fatto il saluto nazista durante la partita. Lo sport è e deve rimanere una festa. Questi individui non hanno posto in un luogo sportivo", ha dichiarato Nunez.
#FRACRO | Bravo aux forces de l’ordre mobilisées hier soir pour avoir permis le bon déroulement de la rencontre au Stade de France.
— Laurent Nuñez (@NunezLaurent) March 24, 2025
Le dispositif de sécurisation mis en place par la @prefpolice, sous mon autorité, a permis d'assurer la sécurité des supporters et des joueurs et… pic.twitter.com/IM4iZCYQlg
Tifosi croati, la matrice di estrema destra in una parte della tifoseria
Una parte delle "torcida" croata, con una forte connotazione nazionalista e di estrema destra, non è nuova a manifestazioni di intolleranza. Nell'ottobre 2023, otto tifosi croati sono stati condannati al carcere. L'accusa è di aver pronunciato cori razzisti inneggianti al regime degli Ustascia, movimento fascista croato della seconda guerra mondiale. Il fatto è avvenuto durante la partita di qualificazione a Euro 2024 giocata contro la Turchia.
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