Dal febbraio 2023, sul nazionale marocchino, pesa un'accusa di violenze e molestie sessuali su una giovane donna: ora è arrivato l'annuncio del rinvio a giudizio per la stella del PSG

Il 2026 non è iniziato granché bene per il terzino del PSG Achraf Hakimi. Doveva essere il momento della ripartenza eppure così non è ancora stato. Il 2025 aveva portato grandi soddisfazioni, tra triplete collettivi e il pallone d'oro africano vinto. Tuttavia, a novembre l'ex Inter si era infortunato alla caviglia in maniera seria, rischiando di fargli perdere la Coppa d'Africa in casa. Il terzino ha così saltato 17 partite in maglia parigina, tornando in extremis proprio per partecipare alla competizione continentale.

PSG Marsiglia

Col Marocco Achraf Hakimi ha ripreso confidenza col campo, fino ad arrivare in perfetta forma per la finale contro il Senegal. L'epilogo di quella sfida lo conosciamo tutti, con i  padroni di casa sconfitti nei pazzi supplementari. Oltre a questa sconfitta di caratura nazionale, il terzino sta accusando qualche problema di risultati con il suo club e deve difendersi in campo giudiziario.

Paris Saint-Germain v Newcastle United FC - UEFA Champions League 2025/26 League Phase MD8
PARIGI, FRANCIA - 28 GENNAIO: Achraf Hakimi del PSG controlla la palla durante la partita dell'ottava giornata della fase a gironi di UEFA Champions League 2025/26 tra Paris Saint-Germain e Newcastle United FC al Parc des Princes il 28 gennaio 2026 a Parigi, Francia. (Foto di Franco Arland/Getty Images)

Achraf Hakimi chiamato a processo

Il calciatore marocchino verrà infatti processato per violenza sessuale. L'accusa dell'atto risale al febbraio 2023. In quell'occasione, una giovane donna sosterrebbe di essere stata molestata e violentata da Hakimi, dopo averlo conosciuto sul social di Instagram. Il rinvio a giudizio del terzino del PSG ha avuto conferma dopo l'annuncio della sua avvocata Fanny Colin. La mossa è arrivata in successione alla richiesta di processo presso la corte penale dipartimentale degli Hauts-de-Seine da parte del PM.

La difesa di Hakimi è arrivata sui social, affidando a X le parole per negare fortemente le accuse mosse. Il suo team infatti accusa la presunta vittima di aver ostacolato le indagini non fornendo un testimone chiave e rifiutando esami medici, test del DNA e accesso al telefono. Inoltre, attraverso delle valutazioni psicologiche successive, sarebbe emersa la mancanza di lucidità sui fatti denunciati e sull'assenza di sintomi post-traumatici.

Tuttavia, la parte civile affidata a Rachel-Flore Pardo, rivendica che le indagini abbiano avuto la possibilità di raccogliere tutti gli elementi necessari affinché si possa parlare di crimine per violenza sessuale.

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