DerbyDerbyDerby Calcio Estero Aubameyang e la battaglia con la depressione: "Un disastro, ho iniziato a bere molto"
Calcio Estero

Aubameyang e la battaglia con la depressione: "Un disastro, ho iniziato a bere molto"

Sergio Pace
Il 34enne attaccante gabonese dell'Oympique Marsiglia, ex Dortmund, Arsenal, Barcellona e Chelsea tra le altre, ha confessato di aver vissuto un periodo di depressione iniziato poco prima di lasciare i Gunners

L'attaccante del Marsiglia, Pierre-Emerick Aubameyang, ha confessato di aver vissuto un periodo di depressione poco prima della conclusione della sua esperienza all'Arsenal. Un momento difficile e complicato per il gabonese, che aveva perso la gioia di vivere. Uno stato d'animo che lo ha portato a bere molto...

Villarreal CF v Olympique Marseille: Round of 16 Second Leg - UEFA Europa League 2023/24

(Photo by Aitor Alcalde/Getty Images)

Il periodo difficile e la rinascita

L'avventura all'Arsenal, durata quattro anni, si è esaurita nel febbraio 2022 quando Aubameyang si è accordato con il Barcellona. Tra un passaggio e l'altro l'attaccante gabonese ha vissuto un periodo complicato. Lo stesso ha confessato di essere caduto in una forma di depressione che lo ha portato ad iniziare a bere molto.

"Un disastro", ha usato questo termine Aubameyang per definire quel brutto periodo vissuto più di due anni fa. Adesso, il 34enne attaccante si è ritrovato in Francia vestendo la maglia dell'Oympique Marsiglia. In questo campionato si è laureato capocannoniere con 17 gol ed è diventato anche il miglior marcatore nella storia dell'Europa League con 34 centri. Insomma, numeri da bomber vero e ritrovato.

(Photo by Stuart Franklin/Getty Images)

Auba confessa

Nel corso di un'intervista al canale Youtube Colinterview, Aubameyang si è voluto aprire raccontando del periodo poco felice vissuto recentemente. Ecco le sue parole: "Sono sicuro di aver avuto una depressione, avevo iniziato a bere molto. È stato un periodo pesante, difficile. È iniziato poco prima di lasciare l'Arsenal. Penso fosse legato ai miei genitori. È un problema che colpisce molte persone, è normale".

Nessuna vergogna

Continua l'attaccante del Marsiglia: "Spesso diciamo che dobbiamo parlarne, non c'è vergogna in questo. Anche se io non l'ho fatto, so che può davvero aiutare. Le persone hanno bisogno di aprirsi; se l'avessi fatto, penso che mi avrebbe fatto bene. Avevo bisogno di un po' di energia, di riscoprire la gioia di vincere. È stato un disastro".