DerbyDerbyDerby Calcio Estero Bailly e l'alcol: "Ero gonfio, invece di andare a fare la spesa bevevo due o tre pinte"
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Bailly e l'alcol: "Ero gonfio, invece di andare a fare la spesa bevevo due o tre pinte"

Sergio Pace
L'ex portiere belga del Celtic, tra le altre, Logan Bailly, ha parlato per la prima volta dei suoi gravi problemi di alcolismo che hanno accelerato il suo ritiro dal calcio nel 2020

Un finale di carriera tormentato quello dell'ex portiere belga del Celtic, Logan Bailly. Oggi 39enne, l'ex estremo difensore degli Hoops- in carriera ha difeso i pali anche di KRC Genk, Borussia Moenchengladbach, Neuchâtel Xamax, Oud-Heverlee Leuven, Royal Excel Mouscron e Union Namur - per la prima volta ha raccontato i problemi con l'alcol che hanno caratterizzato gli ultimi mesi di carriera.

Bailly ha raccolto 8 presenze con la Nazionale belga - debutto avvenuto il 10 ottobre 2009 - e ha appeso i guantoni al chiodo nel 2020. L'ex portiere si è aperto totalmente e ha confessato tutto al portale belga SudInfo: "Verso la fine della mia carriera bevevo quasi ogni giorno, sono arrivato a pesare anche due volte tanto. Avevo la faccia completamente gonfia. Non avevo alcun controllo su nulla, anche se in realtà pensavo di avere tutto sotto controllo. Avevo bisogno di alcol per mettermi di buon umore e sentirmi bene, quando in realtà non mi sentivo affatto bene. Poi, un pensiero preciso mi ha fatto prendere una decisione definitiva: non volevo perdere i miei figli dopo che la mia ultima relazione era stata distrutta dall'alcol. Così mi sono guardato allo specchio e mi sono detto: "Logan, non sei tu". Ho smesso da un giorno all'altro".

Logan Bailly, ex portiere del Borussia Moenchengladbach, qui in occasione di un salvataggio compiuto nel match di Bundesliga contro l'Eintracht Frankfurt al Borussia Park l'11 settembre 2010 a Moenchengladbach, Germania. (Foto di Thorsten Wagner/Bongarts/Getty Images)

I problemi di alcolismo di Bailly

Aggiunge Bailly: "Durante la mia carriera mi è sempre piaciuto uscire e bere qualcosa, soprattutto dopo una partita. Con il passare del tempo, però, la mia dipendenza ha iniziato a diventare sempre più un problema. Soprattutto negli ultimi mesi era diventato un problema troppo serio da gestire. Se mi svegliavo di notte, dovevo bere. La mattina mi alzavo e dovevo bere.

Arrivavo addirittura a far finta di andare a comprare il pane o di fare la spesa, così potevo bere due o tre pinte in una volta sola. È stato un inferno, non potete immaginarlo. Non l'ho mai detto prima d'ora, mai nessuno l'ha realmente saputo. Oggi che ho superato il problema non ho più vergogna a parlarne. Lo ammetto, ero un alcolizzato".

Logan Bailly con i suoi compagni di squadra del Borussia Moenchengladbach, Michael Fink, Martin Stranzl, Thorben Marx, Logan Bailly e Marco Reus in occasione del match di Bundesliga contro lo Schalke 04 al Borussia Park il 20 febbraio 2011 a Moenchengladbach, Germania. (Foto di Christof Koepsel/Bongarts/Getty Images)

Lasciatosi alle spalle gravi problemi di dipendenza dall'alcol e, dunque, il periodo più buio della sua vita, Bailly - quasi cinque anni dopo il suo ritiro dal calcio - ha deciso di rimettersi i guantoni per difendere i pali del Virton, club militante nella First Amateur Division. Il ritorno in campo di Bailly aveva un fine preciso: "Il motivo per cui ho ricominciato a giocare quasi cinque anni dopo il mio ritiro è stato quello di convincermi che potevo farcela. In particolare, - ha precisato Bailly - è stata l'occasione per vendicarmi un po' della mia vita".

Logan Bailly, qui a difesa della porta del Celtic, intento a dare indicazioni ai suoi compagni di squadra durante il match di Premier League International Cup contro l'Aston Villa U23's al Villa Park il 9 novembre 2016 a Birmingham, Inghilterra (Foto di Nathan Stirk/Getty Images)