Dopo l'espulsione contro il Chelsea a fine novembre, il giocatore ha deciso di prendersi una pausa dal calcio per la sua salute mentale

La salute mentale e l'eventuale ritiro

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Elche, Spagna - 31 gennaio 2026: Ronald Araújo e Robert Lewandowski del Barcelona si allenano prima della partita contro l'Elche. (Foto di Angel Martinez/Getty Images)

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Alla domanda sul come spiegare quel che ha passato ai tifosi, il difensore del Barcellona ha risposto: "Siamo persone che vanno oltre il calcio. Non si tratta solo di soldi o fama. Soffriamo anche per quel che succede in campo. Anche se siamo fortunati a fare ciò, dietro c'è sempre una persona che prova sentimenti". In seguito, sul possibile ritiro dal calcio ha dichiarato: "Non ho mai pensato di smettere di giocare, ma il quelle condizioni non sei te stesso ed inizi a mettere in discussione tante cose. Sapevo che qualcosa non andava perché non giocavo all'altezza delle mie capacità".

Sul comunicare la sua decisione al club: "Ho parlato prima con Deco, persona a noi molto vicina perché è il direttore sportivo. Gli ho raccontato tutto ed è rimasto sorpreso perché al Barcellona queste cose non sono comuni. Però lui l'ha presa bene e ha parlato con Laporta e Flick. Sono grato a tutti loro perché mi hanno fornito tutto ciò di cui avevo bisogno. Flick l'ha presa sul personale, mi mandava messaggi dicendi di andare con calma. Quando è iniziata la pausa, avevo delle giornate brutte e non mi alzavo neache dal letto. Mia moglie è stata fondamentale ed i miei compagni di squadra mi mandavano messaggi per tirarmi su di morale. Questo club e questa città sono la mia casa e qui ho trascorso quasi tutta la mia carriera".

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