Una carriera di successi, trascorsa tra campioni e fuoriclasse, eppure il club portoghese non è da meno secondo lo Special One

Le parole del tecnico portoghese

Mourinho Benfica
LONDRA, INGHILTERRA - 29 SETTEMBRE: José Mourinho, allenatore dell'SL Benfica, osserva durante una sessione di allenamento dell'SL Benfica a Stamford Bridge il 29 settembre 2025 a Londra, Inghilterra. (Foto di Alex Broadway/Getty Images)

SL Benfica Training Session And Press Conference - UEFA Champions League 2025/26 League Phase MD2

Lo Special One, oramai in Portogallo dal mese di settembre, ha spiegato la sua situazione dal suo arrivo al Benfica.

IL GRUPPO - "Il mio gruppo è strepitoso. Non voglio dire che sia il migliore che abbia avuto negli ultimi 25 anni perché sarebbe offensivo per gli altri, ma è sicuramente uno dei migliori. Non ce ne andiamo senza che tutto sia a posto. Ma mi piace essere lì il giorno dopo, vedere chi arriva prima, chi dopo". 

LA VOGLIA DI ALLENARSI - "È una delle cose che io e le persone a me più vicine mettiamo in discussione. Non mi piace generalizzare, ma oggi pare che c'è la sensazione che la nuova generazione, che siano giocatori o allenatori, non ami molto l'allenamento o il calcio. E ricordo sempre una conversazione che ho avuto quando ero al Real Madrid, nel 2012/13, con Sir Alex Ferguson, e prima della partita gli ho chiesto come si stessero evolvendo le cose. E lui mi ha detto: 'Lascia perdere, per gente come noi è la stessa cosa. La quotidianità è la stessa, la passione, il nervosismo prima della partita, la gioia dopo la vittoria, la tristezza dopo la sconfitta... Per noi, non cambia nulla'. Siamo già nel 2025 e ha ragione..." 

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