La frattura tra Rafa Silva e il Besiktas si è consumata progressivamente, ma nelle ultime settimane ha assunto contorni sempre più duri e controversi. Secondo quanto riportato da media turchi e confermato dall’ex calciatore Oktay Derioglu, il club avrebbe adottato misure considerate punitive nei confronti dell’attaccante portoghese, nel tentativo di spingerlo verso l’uscita. Tra queste, la più eclatante riguarda l’obbligo di allenarsi alle quattro del mattino. Una richiesta fuori da qualsiasi standard professionale e alla quale il giocatore avrebbe legittimamente rifiutato di sottostare.
A questo si aggiunge l’esclusione totale dalle attività di squadra. Rafa Silva non solo è scomparso dalle convocazioni ufficiali da novembre, ma gli sarebbe stato anche impedito di partecipare al ritiro invernale di Antalya, momento chiave per il gruppo e chiaro segnale di rottura definitiva. Dal punto di vista del Besiktas, la linea sarebbe dettata da presunti atteggiamenti poco professionali del giocatore, accusato di non allinearsi alle direttive tecniche. La versione di Silva, però, è diametralmente opposta. Il portoghese parla di condizioni di lavoro inaccettabili e di un trattamento vessatorio, tanto da aver già portato la questione all’attenzione della FIFA. Una situazione tesa e senza mediazioni, che rende la separazione sempre più inevitabile.