In campo, si sa, non esistono amici. Capita quindi che anche due compagni di nazionale possano litigare. In questo caso, però, il portiere e il difensore dell'Albiceleste hanno subito chiarito

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Finisce con una risata il brusco diverbio tra Otamendi e Marchesin. I due avevano discusso animatamente in occasione di Boca Juniors-Benfica, partita valida per il Mondiale per club. A fare chiarezza sulla situazione è stato proprio il portiere degli Xeneizes.

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Agustin Marchesin in allenamento con l'argentina. (Foto di Marcelo Endelli/Getty Images)

Cosa è successo tra Otamendi e Marchesin e le parole del portiere argentino

Prima di spiegare come si sia risolta la situazione, ecco cosa era successo. Dopo che Boca Juniors e Benfica avevano pareggiato per 2-2, Otamendi aveva detto a Marchesin: “Ora che giochi al Boca dici un sacco di fesserie, idiota”. Una frase che era rimbalzata ovunque sui social.

Qualche giorno più tardi Marchesin e Otamendi possono scherzare su quanto accaduto in campo. L’estremo difensore del Boca Juniors e della nazionale argentina ha raccontato a Dazn la discussione e come poi la tensione sia scemata nel corso delle ore. “È normale, sono cose di campo. Abbiamo parlato subito dopo e abbiamo un ottimo rapporto. Abbiamo riso della situazione e, come detto, sono cose che accadono in partita e lì restano”.

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Otamendi con la maglia del Benfica (Foto di Marco Luzzani/Getty Images)

Proprio Marchesin ha fatto il primo passo verso la riappacificazione: “Gli ho scritto: 'Figlio di p..., come fai a chiamarmi così?' e lui si è sbellicato dalle risate dicendo: ‘Perdonami, amico, ero arrabbiato per la partita'. Abbiamo parlato per un po'. Come ho detto, ho un ottimo rapporto con lui, gli voglio molto bene e lo rispetto molto”.

È una persona che ammiro”, ha proseguito Marchesin, “per tutta la gioia che ha dato a tutti gli argentini. Sono stato con lui per 12 anni in nazionale. Mi ha aiutato molto nella gestione quotidiana con l’Argentina ed era anche il capitano. Il modo in cui tratta i nuovi giocatori, ragazzi che a volte hanno meno minuti a disposizione, è spettacolare. Sono stato a lungo in nazionale, ma ho giocato pochissimo. Mi è sempre piaciuto essere lì, il gruppo è super. Sono grato a lui e a tutti i ragazzi della nazionale".

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