Rubilio Castillo, attaccante honduregno del Royal Pari, è stato aggredito dai suoi tifosi dopo il 2-2 con l’Atlético Palmaflor all’Estadio Tahuichi Aguilera, match in cui non è nemmeno sceso in campo
La rabbia dei tifosi quando i risultati della propria squadra non vanno come previsto genera situazioni insolite e del tutto riprovevoli. Dall’urlare senza sosta dalle tribune alla pubblicazione di messaggi orribili sui social media. Stavolta, invece, si è verificata una situazione violenta in Bolivia che è diventata rapidamente virale sul web.
Caricamento post Instagram...
Il Royal Pari ha affrontato in casa giovedì scorso l’Atlético Palmaflor nel 24esimo turno della Primera División e, dopo aver pareggiato 2-2, la rabbia si è scatenata tra i supporter locali. Più di uno è rimasto deluso dalla prestazione della squadra attualmente al quinto posto, a dodici punti dalla capolista Always Ready. Alla fine della gara, i tifosi dei Los Inmobiliarios hanno perso le staffe, aggredendo i giocatori.
😶 ¡¡VERGONZOSO!! ❌🇧🇴
— Gustavo Roca (@GustavoRocaGOL) October 29, 2021
Fanáticos del Royal Pari de Bolivia agarran a golpes al hondureño Rubilio Castillo. Es aún más penoso que son aficionados del mismo club donde juega el catracho que es goleador del equipo. @ClubRoyalPari una cosa lamentable. pic.twitter.com/lArMNJlLWk
A farne le spese soprattutto Rubilio Castillo. Il 29enne calciatore honduregno stava andando alla sua macchina, ma è stato “sgridato” da un cospicuo numero di “fan” e colpito da diversi… ananas. In quel momento l’attaccante si è difeso, ed è scoppiata una rissa impensabile tra chi voleva difenderlo e chi lo attaccava. Poco dopo è arrivata la polizia per calmare la situazione, però il tutto è stato registrato in un video diventato subito molto cliccato. Castillo ha finora realizzato 9 gol col Royal Pari ed è il capocannoniere del team. Non solo, ma curiosamente nel pareggio all’Estadio Ramón Tahuichi Aguilera, non aveva nemmeno giocato!
Contenuto non disponibile. Vedi su Twitter
La società boliviana, intanto, ha rilasciato un comunicato di ripudio dell’accaduto e di solidarietà al giocatore honduregno. “Dal club esprimiamo il nostro anticonformismo sugli eventi accaduti dopo la partita della squadra professionistica ed esprimiamo il nostro rifiuto a qualsiasi forma di violenza e aggressione. Il calcio non può essere una scusa per attaccare un'altra persona, indipendentemente dal fatto che sia un giocatore, manager, tifoso o membro dello staff tecnico”, si legge nella nota.
🗣💬 INSTITUCIONAL | COMUNICADO DE PRENSA#SomosFamilia pic.twitter.com/KSp5Fh1sXY
— Club Royal Pari (@ClubRoyalPari) October 29, 2021
E aggiunge: “Il nome di un’intera tifoseria e di una società è macchiato da atti così riprovevoli. Ci sono molti modi per mostrare anticonformismo senza ricorrere alla violenza”. Infine il Royal Pari conclude: “Invitiamo tutti i nostri tifosi a vivere il calcio in pace, come una famiglia, e ci auguriamo che atti come quelli avvenuti ieri (giovedì 28 ottobre, ndr) non si ripetano”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA