Pensavate di averle viste proprio tutte? Nel paese verdeoro esiste un impianto unico nel suo genere

Il gol in rovesciata del portiere dell'Atlético Cearense, Jonh Wilquer - Foto tratta da Account X João Pedro Guedes

Brasile, il portiere segna un gran gol in rovesciata allo scadere e regala la qualificazione alla sua squadra

Una partita di calcio, a volte, può costituire una vera e propria disputa territoriale. Succede in Brasile, nel paese che ha fatto del calcio più di un semplice sport. Una squadra "difende" l’emisfero nord, l’altra quello sud: questa particolarità è possibile in un solo posto al mondo. Ed è allo stadio Milton de Souza Corrêa, ribattezzato Zerão.

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Da Senna all'Equatore, la storia dello Zerão in Brasile

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Situato nella città di Macapá, capitale dello stato dell’Amapá, questo impianto calcistico ha una peculiarità unica al mondo. La linea di metà campo, infatti, è (quasi) perfettamente allineata con l’Equatore, la linea di riferimento immaginaria che divide il globo terrestre in due emisferi. Nel 1990 sono stati completati i lavori dello stadio, che inizialmente era stato intitolato ad Ayrton Senna, in onore del pilota di Formula 1, scomparso tragicamente quattro anni dopo. Caso vuole, però, che nel 1994 anche l'ex presidente della federcalcio dello Stato di Amapá venne a mancare: a quel punto, l'impianto venne ribattezzato con il nome di Milton de Souza Corrêa.

Uno stadio unico al mondo

stadio Zerao
Lo stadio Milton de Souza Corrêa, noto come Zerão, in Brasile

Il suo nome completo è dunque quello, ma tutti lo conoscono come Zerão, che in portoghese significa proprio 'Grande Zero', in riferimento alla latitudine di 0 gradi. E quando si gioca in questa struttura, ogni squadra può lottare per difendere - letteralmente - una metà del mondo. Nord contro Sud, emisfero boreale contro australe: una particolarità unica nel suo genere. Le misurazioni GPS attuali ci dicono che la linea equatoriale si trovi a pochi metri di distanza da quella di centrocampo, ma poco importa. Chiunque si sfidi su questo terreno di gioco, avrà la sensazione di portare sulle spalle una responsabilità "globale".

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