Dove il calcio è poesia: il Breidablik conquista l’Islanda all'ultimo atto
Il calcio in Islanda non è sicuramente terreno fertile per uomini che, alla fine della loro carriera, vorranno ammirare nella loro bacheca i più prestigiosi trofei e riconoscimenti. Il pallone, in Islanda, è ben altro: è uno sport che si ritrova a fare i conti con un clima particolarmente ostico, che non offre salari chissà quanto alti. E, infatti, la maggior parte dei giocatori islandesi cerca fortuna all'estero, oppure associa alla vita da calciatori quella da operai, elettricisti. Insomma, quello islandese non sarà il campionato più competitivo del mondo, ma è sicuramente il posto giusto in cui rintanarsi per gli appassionati di un calcio romantico, che sfida i confini della natura e apprezza il fascino della notte perpetua.
Ovviamente, il calendario del campionato è dettato soprattutto dal clima. E, rispetto ai più importanti campionati europei, in Islanda la stagione s'è appena conclusa! A vincere, però, non è stato il quotatissimo KR Reykjavik, squadra più titolata e conosciuta nella Terra del Ghiaccio e del Fuoco. Quest'anno, a contendersi lo scettro di campioni, sono stati Vikingur e Breidablik. L'epilogo della stagione, vi anticipiamo, è stato da cardiopalmo.
I nuovi campioni d'Islanda
Il campionato islandese è composto da due momenti: il primo, stagione regolare, ed il secondo, i playoff. L'epilogo di questi ha visto scontrarsi, nell'ultima giornata di campionato,Ci si aspettava, dunque, una partita equilibrata, se non fosse che il Vikingur s'è sciolto come neve al sole dinanzi alla forza del Breidablik. Questi ultimi, che hanno disputato questo fondamentale match fuori casa, si sono imposti con un nettissimo 3-0, mettendo le mani per la terza volta sul trofeo di campioni. Tris, peraltro, raggiunto in "soli" 15 anni. Il primo titolo è arrivato nel 2010, il secondo due anni fa, ed il terzo è freschissimo. È festa nella città di Kópavogur.
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