La procura spagnola lo ha accusato di appropriazione indebita, amministrazione sleale e accordi abusivi durante la gestione del club andaluso
Bufera giudiziaria sul Malaga e sulla famiglia Al-Thani: la Procura spagnola ha chiesto 14 anni di carcere per lo sceicco Abdullah Al-Thani e i suoi tre figli, Rakan, Nasser e Nayef. La famiglia è accusata di appropriazione indebita, amministrazione sleale e accordi abusivi nella gestione del club andaluso. I fatti risalgono agli anni in cui il Malaga, oggi in Segunda Division, era sotto il controllo diretto della famiglia qatariota. La richiesta di condanna segna un nuovo punto critico in una vicenda che ha lasciato il club in una prolungata crisi economica e istituzionale.
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Una gestione contestata: Al-Thani e il controllo totale del Malaga
La vicenda giudiziaria che coinvolge lo sceicco Abdullah Al-Thani e i suoi tre figli, Rakan, Nasser e Nayef, affonda le radici nel dicembre 2019, quando l’Associazione dei Piccoli Azionisti del Malaga CF presentò una querela per gravi irregolarità nella gestione del club. Secondo la Procura spagnola, la famiglia Al-Thani avrebbe usato fondi del Malaga per coprire spese personali, tra cui affitti di residenze, viaggi, hotel e auto di lusso. Inoltre, sono emersi indizi di appropriazione indebita, amministrazione sleale e imposizione di accordi abusivi. Reati per i quali sono state richieste pene detentive pari a 14 anni per ciascuno dei membri della famiglia: sei per i primi due reati contestati e due anni per il terzo.
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