Il principale organo del calcio a livello europeo ha optato per il pugno duro, sospendendo preventivamente il calciatore argentino del Benfica, anche se le indagini sull'episodio della gara di andata sono ancora in corso

La UEFA ha deciso di intervenire con fermezza sul caso Prestianni, sospendendo il calciatore in via preventiva. I presunti insulti razzisti rivolti a Vinicius avevano oscurato l'ultima sfida europea tra Benfica e Real Madrid, generando grandi polemiche. Il giovane talento argentino non potrà quindi scendere in campo nella gara di ritorno del playoff di Champions League. Una decisione che pesa come un macigno per la formazione portoghese.

Prestianni del Benfica

UEFA, pugno duro con Prestianni

Il provvedimento è stato adottato dal Comitato di Controllo, Etica e Disciplina della UEFA su richiesta dell'Ispettore di Etica e Disciplina nominato dopo la partita. A seguito del match, tutti i riflettori erano puntati sull'episodio che ha coinvolto Prestianni e Vinicius, con l'argentino accusato di insulti razzisti.
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Secondo quanto comunicato, la sospensione di una giornata è stata disposta sulla base di un "rapporto preliminare" e in riferimento all'articolo 14 del Regolamento Disciplinare, che riguarda episodi di razzismo e altri comportamenti discriminatori. Si tratta, viene precisato, di una misura cautelare adottata "senza pregiudizio di qualsiasi decisione che gli organi disciplinari della UEFA possano prendere successivamente, una volta conclusa l'indagine in corso".

In attesa della decisione definitiva

La posizione di Prestianni resta dunque in corso di valutazione. Se le accuse dovessero trovare conferma e venisse provato che il calciatore argentino ha effettivamente rivolto l'epiteto "mono" ("scimmia") a Vinicius, la sanzione sarebbe ben più severa. Il regolamento prevede infatti una sospensione minima di dieci giornate per comportamenti di natura razzista.

Lo scontro tra Vinicius e Prestianni
Lo scontro tra Vinicius e Prestianni (Foto di Angel Martinez/Getty Images)

Nel frattempo, la reazione del Benfica non si è fatta attendere. Il club portoghese ha prontamente presentato un ricorso contro il provvedimento della UEFA, ritenendo che non ci siano i presupposti per attuarlo. Un'ennesima dimostrazione di come questa partita nella partita sia tutt'altro che chiusa.

Di sicuro, la gara del Bernabeu sarà segnata dagli strascichi di questo caso e gli animi in campo saranno tesi. Il rischio è che il campo passi ancora una volta in secondo piano.

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