Caso Yamal, il presidente Laporta risponde alla Federazione spagnola: "Nessun dolo"
Nervi tesi tra la Federcalcio spagnola e il Barcellona. Oggetto del contendere: Lamine Yamal. Il talento del Barcellona, infatti, si è sottoposto ad un intervento per il suo problema di pubalgia. L'operazione, però, si è svolta il giorno dell'inizio del ritiro della Nazionale e, inoltre, richiede uno stop di una decina di giorni per la ripresa, sollevandolo dagli impegni e attaccando fortemente il club con un duro comunicato stampa. Il presidente Laporta però ha a sua volta chiarito la posizione dei blaugrana coccolando Yamal e attaccando in maniera poco velata anche la Federazione spagnola.
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Il caso Yamal e la Spagna
Che Yamal soffra di pubalgia è noto ormai da tempo. A scatenare la polemica, però, è stata la tempistica del trattamento abbastanza invasivo, condotto il giorno di inizio del ritiro della Spagna per le due ultime partite delle qualificazioni al Mondiale della prossima estate. E deciso con l'accordo del solo Barca, non della Nazionale. La Roja, infatti, ha ricevuto comunicazione solo al termine della stessa, mandando su tutte le furie i piani alti. Dunque, la stella del Barca, seppur convocato è stato in seguito esonerato dalla convocazione. La Federazione spagnola, però, nel comunicare la decisione riguardo al calciatore ha lanciato un duro attacco anche contro il club blaugrana.Nel comunicato si legge:"I Servizi Medici della RFEF desiderano esprimere la loro sorpresa e disagio dopo aver appreso alle 13:47 di lunedì 10 novembre, giorno di inizio del ritiro ufficiale, che il giocatore Lamine Yamal si era sottoposto quella stessa mattina a un intervento invasivo di radiofrequenza per il trattamento del fastidio al pube. Questa procedura è stata eseguita senza previa comunicazione allo staff medico della Nazionale, di cui si è a conoscenza nei dettagli solo tramite un referto pervenuto alle 22:40 di ieri sera, in cui si indicava la raccomandazione medica di un riposo di 7-10 giorni".
Laporta sostiene Yamal e risponde alla Federazione
A questo duro comunicato ha risposto il presidente del Barcellona, Joan Laporta, che ha cercato di smorzare toni e polemiche. Secondo Laporta, infatti, le comunicazioni sono state rispettate, tutto si è svolto nel rispetto delle parti interessate: "Abbiamo informato la federazione non appena ne siamo stati a conoscenza. Quando il medico che lo ha visitato ci ha comunicato che Lamine aveva bisogno di dieci giorni di riposo, abbiamo avvertito la Nazionale. Rispettiamo tutte le parti e cerchiamo solo di curare i nostri giocatori nei ritmi appropriati".Laporta ha anche difeso l'operato della società, sottolineando la qualità delle cure e il fatto che quanto accaduto rientri negli interessi del Barcellona: "Il medico che lo ha visitato e che ha stabilito cosa fare è una autorità in questo campo. Tutto è andato bene e vogliamo che lui sia al 100% per il Barca. Questo periodo di riposo coincide con gli impegni della Spagna ma non penso che penalizzi la squadra. Noi dobbiamo fare quanto è nell'interesse del Barcellona".
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