In occasione del match chiave contro il Dundee, i Bhoys movimentano il calcio d'inizio portando l'arbitro a interrompere la partita per la veemente protesta contro i piani alti del club.
Le motivazioni dei tifosi
Contestazione alla società e il "Not another penny"
I Bohys di Glasgow hanno progettato varie strategie di dissenso tra cui la campagna "Not another penny": un invito per gli altri tifosi a boicottare la società non acquistando merchandising o evitando di spendere soldi nello stadio. Ma non vengono prodotti solo fatti ma anche parole.
Le motivazioni vengono esplicitate in un comunicato e vanno dal calciomercato alla squadra femminile: "Per troppo tempo, il consiglio direttivo del Celtic ha dato per scontati i tifosi. Sono responsabili di ripetuti fallimenti in Europa, di una strategia di trasferimenti arcaica, di un gruppo di giocatori non ancora iscritti che hanno esagerato, di prezzi dei biglietti gonfiati e di una distribuzione iniqua, di uno stadio trascurato, di un'atmosfera stantia, di un modello di coinvolgimento dei tifosi inesistente, di un'accademia poco performante, di una squadra femminile sottofinanziata e di un campo inadatto a giocare a calcio alla maniera del Celtic".
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