DerbyDerbyDerby Calcio Estero Champions League, PSG-Inter senza storia: le altre finali con lo scarto più ampio
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Champions League, PSG-Inter senza storia: le altre finali con lo scarto più ampio

Mattia Celio
Solo altre quattro volta una finale di Champions League si era chiusa con un passivo così grande: il Milan ci riuscì ben due volte

La Champions League 2024-25 ha preso la strada della Torre Eiffel. Il PSG ha vinto la prima "coppa dalle grandi orecchie" della sua storia battendo l'Inter con un roboante 5-0, al termine di una partita senza storia. Un risultato che resterà negli annali in quanto la debacle della squadra di SimoneInzaghi in Psg-Inter rappresenta non solo la sconfitta in una finale di Champions League con il passivo più largo di sempre ma anche in tutte le 260 finali disputate tra UCL, UEL, UECL, Libertadores, Europei e Mondiali.

Lautaro Martinez deluso dopo la finale persa contro il PSG (Photo by Mattia Ozbot - Inter/Inter via Getty Images)

PSG-Inter e l'incredibile passivo delle finali di Champions

Lautaro e compagni non si aspettavano certo di vivere una notte così incredibile. Il 5-0 di Psg-Inter rappresenta una macchia difficile da sbiadire nella storia nerazzurra e ancor più da digerire per i tifosi. Sotto 2-0 già al 20', l'undici di Inzaghi non ha mai dato il minimo segno di reazione, al contrario dei parigini che fin dall'inizio hanno dimostrato di avere più determinazione e più fame. Il risultato finale ne è la conferma. Un 5-0 che, di fatto, diventa il passivo più largo in tutte le finali della storia della Champions League. Mai, infatti l'ultima gara della competizione si era conclusa con cinque gol di scarto. Prima di PSG-Inter, quattro big match si dividevano il record con quattro gol di differenza tra la vincente e la perdente. Rivediamole tutte.

MONACO, GERMANIA - 31 MAGGIO: Simone Inzaghi allenatore dell'Inter e Federico Dimarco. (Photo by Stu Forster/Getty Images)

Più di PSG-Inter: Real Madrid-Eintracht Francoforte 7-3 (1960)

La finale del 1960 è passata alla storia come la finale dei record: la prima con il passivo più largo, quella con il maggior numero di gol complessivi nella storia della competizione ben 10 e ancora quella con più spettatori allo stadio, 127.621. Ad alzare la coppa fu il Real Madrid che demolì l'Eintracht Francoforte con un dominante 7-3. Protagonista assoluto fu Ferenc Puskas, autore di ben 4 reti. Un altro record. Anche Alfredo Di Stefano non fu da meno del compagno: lo spagnolo segnò una tripletta. Per i blancos, all'epoca sotto la presidenza di Santiago Bernabeu, si trattò della quinta Coppa dei Campioni.

Gerd Mueller, leggenda del Bayern Monaco. (Photo by Rust/ullstein bild via Getty Images)

Bayern Monaco-Atletico Madrid 4-0 (1974)

Per la prima volta, la Champions League vede trionfare una squadra tedesca. A riuscire nell'impresa fu il Bayern Monaco che sconfisse l'Atlético Madrid in una finale giocata due volte: la prima gara si concluse 1-1 dopo i tempi supplementari e all'epoca non erano previsti i tiri di rigore. All'Heysel Stadium di Bruxelles, le doppiette di Ulrich Hoeneß e di Gerd Muller demoliscono un Atletico praticamente inesistente. I bavaresi vinceranno anche le due edizioni successive.

Marco Van Basten autore di una doppietta nella finale 1989 contro la Steaua Bucarest (Photo by Marc Francotte/TempSport/Corbis via Getty Images)

Milan-Steaua Bucarest 4-0 (1989)

Quando il calcio italiana dominava. O meglio quando dominava il Milan di Arrigo Sacchi. Nel 1989 la finale si gioca al Camp Nou di Barcellona. Davanti a 98.ooo spettatori, quasi tutti provenienti da Milano, i rossoneri si trovano davanti la Steaua Bucarest, alla sua seconda finale dopo la vittoria di tre anni prima. Quella che doveva essere una partita combattuta per i rossoneri diventa una specie di allenamento. All'intervallo, il Diavolo si trova già avanti 3-0 grazie agli olandesi Gullit, autore di una doppietta e Marco Van Basten. Nel secondo tempo, appena poco dopo il fischio dell'arbitro, anche il "cigno di Utrecht" realizza la sua seconda rete personale. La partita termina con un 4-0 senza storia e il Milan torna così ad alzare la Coppa dei Campioni dopo 20 anni di digiuno.

Paolo alza la Coppa dei Campioni 1994 (Photo by Michael Kunkel/Bongarts/Getty Images)

Milan-Barcellona 4-0 (1994)

Ancora il Milan protagonista e questa volta la finale si gioca ad Atene. Davanti il Barcellona e sulla panchina rossonera siede Fabio Capello. Cambiano calciatori e allenatore? Non cambia il Milan e, soprattutto, non cambia il risultato. Davanti a 70.000 spettatori, i rossoneri non concedono ai blaugrana nulla. In campo c'è solo una squadra. All'intervallo, il Diavolo torna negli spogliatoi avanti per 2-0 grazie alla doppietta di Massaro. Nel secondo tempo, dopo neanche due minuti, Savicevic segna il 3-0 con una fantastico pallonetto e undici minuti dopo arriva la quarta rete rossonera segnata da Marcel Desailly. Dopo la finale persa con il Marsiglia l'anno prima, il Milan alza la sua quinta Champions League in quella che viene ricordata come una delle partite più belle di sempre della storia rossonera.