Da Torres ad Anelka fino a Moses: ecco chi ha vissuto Stamford Bridge e Anfield da dentro, tra sogni infranti, rinascite inattese e polemiche che ancora bruciano.
Fernando Torres
Quando nel gennaio 2011 Fernando Torres firmò per il Chelsea, non cambiò semplicemente squadra: tradì un’idea, un’illusione romantica. A Liverpool era venerato, un simbolo di bellezza calcistica. Ma il suo passaggio ai Blues per 50 milioni fu una ferita aperta. Lì, il Niño divenne uomo, ma non più protagonista. Fu un’ombra, salvo un sussulto immortale: quella corsa solitaria al Camp Nou nel 2012, quando stese il Barcellona e regalò ai Blues la finale di Champions.
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