Non si può dire che Cina-Giappone sia una classica del calcio mondiale, ma dall'altra parte del globo è una partita molto sentita per le due nazioni.

Fra Cina e Giappone c'è una storia calcistica diametralmente opposta: grazie a Capitan Tsubasa, meglio conosciuto come Holly e Benji, la nazionale del sol levante ha avuto la simpatia dei tanti adolescenti che guardavano quel cartone animato. Di contro, la nazionale cinese, non è mai riuscita effettivamente a concretizzare i tanti investimenti in un seguito importante per il movimento calcistico.

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Cina e Giappone: investimenti esteri vs sviluppo interno

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Nella metà degli anni 2010, la serie maggiore cinese ha cercato di portare volti europei per trovare investitori e fondi: anche i commissari tecnici della Cina sono stati per la maggior parte stranieri; Marcello Lippi e Fabio Cannavaro sono stati pionieri, sulle panchine sia della nazionale sia Guanghzou Evergrande, ma sono state solo meteore. Anche Ciro Ferrara, rimanendo in ambito italiano, è stato allenatore in quella parte dell'Asia. Oltre agli italiani, ci sono stati, fra i tanti, Petkovic nel 2007/08 e, prima, in occasione dei mondiali in Corea e Giappone - l'unica partecipazione della Cina ad un campionato del mondo - c'era il serbo Bora Milutinovic.

Schillaci Jubilo Iwata

Il Giappone, invece, è stato abile a maturare internamente un movimento nazionale senza dover fare riferimento a vecchie glorie. Probabilmente, le uniche eccezioni sono Totò Schillaci che, nel 1994, accettò la generosa offerta del Jubilo Iwata: il compianto attaccante siciliano, diventò il primo italiano a giocare nel campionato giapponese, e vi rimase per tre anni. L'altra eccezione è stata quella di Roberto Baggio, che era in odore di un trasferimento in Giappone ma non si concretizzò nulla. Il Divin Codino giocò un'amichevole, la cosiddetta Jomo Cup, nello stadio nazionale di Tokyo. Stesso discorso per i commissari tecnici: la maggior parte di essi, sono giapponesi. Eccezioni degne di nota sono stati Alberto Zaccheroni tra il 2010 ed il 2014, e le glorie brasiliane Falcao in pochi mesi del 1994, e Zico tra il 2002 ed il 2006.

Domani alle 13 ora italiana Cina-Giappone: l'ultimo precedente è una "Dolorosa sconfitta"

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Valida per le qualificazioni mondiali AFC, domani alle ore 13 ora italiana si sfideranno Cina e Giappone all'Egret Stadium. L'ultimo precedente è stato molto cocente per la Cina: il Giappone ha vinto 7-0. Questa partita risale al 10 ottobre scorso. L'Oriental Sports Daily ha definito questa la "sconfitta più pesante" della Cina nelle qualificazioni, denunciando la "incompetenza" dell'allenatore croato Branko Ivankovic, che secondo il giornale ha contribuito al disastro.

Il calcio cinese sta attraversando una grave crisi, segnata da scandali di corruzione e difficoltà finanziarie dei club, nonostante gli ingenti investimenti e le ambizioni di crescita, tra cui il progetto per 50.000 scuole calcio nel Paese. La Cina, che si era qualificata al terzo turno delle qualificazioni in maniera rocambolesca, è stata duramente criticata sui social, con oltre 500 milioni di visualizzazioni su Weibo per l'hashtag relativo alla sconfitta.

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