Dopo la vergogna dei canti discriminatori da parte dei tifosi spagnoli, è arrivata la reazione di chi questi commenti li ha percepiti sulla propria pelle: così, si sono esposti Lamine Yamal e la figura paterna, di origine marocchina
Continua la polemica nata durante l’amichevole Spagna-Egitto, disputata il 31 marzo scorso. La partita, giocata a Cornella in territorio spagnolo, è terminata con un sorprendente 0-0. La sfida non era delle più probanti e gli allenatori ne hanno approfittato per testare schemi e giocatori nuovi, utili per completare la rosa finale che andrà in Nord America. La Spagna di De la Fuente ha così trovato nuova linfa in Mosquera, Fornals, Pedro Porro e Barrenetxea. Tuttavia, non sono mancati nemmeno i big con Rodri subentrato al 46' insieme a Pedri e dall'inizio si sono visti soprattutto Huijsen, Dani Olmo e Lamine Yamal.
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La dura replica del padre di Lamine Yamal
Il numero 19 delle furie rosse non ha giocato la sua partita migliore. L'ala del Barcellona infatti ha giocato solo 1 tempo della partita con 1 dribbling riuscito su 2 tentati e 1 duello a terra vinto su 5 ingaggiati. L'unico tiro provato è terminato fuori, lasciando a secco il talento spagnolo dopo il palo colpito contro la Serbia. Tuttavia, il diez catalano non è salito alla ribalta dei media per via della sua prestazione. Infatti, Lamine Yamal ha attirato molte luci su di sé per via dei commenti social infuocati contro i cori discriminatori lanciati dai supporter spagnoli durante la sfida. A supportare la stella assoluta della nazionale iberica ci ha pensato proprio il padre del ragazzo.Clicca sull'immagine qui sotto per accedere al palinsesto live e scopri tutti gli eventi di BET365
Durante Spagna-Egitto si sono così scatenati cori disgustosi ma molto partecipati che intonavano: "Chi non salta è musulmano". Mounir Nasraoui, padre di Lamine Yamal, non ha lasciato da solo il proprio figlio intervenendo duramente in una diretta sul social Instagram. Infatti, la religione islamica è un tema che accomuna i due, diventando un patrimonio culturale e spirituale per entrambi.
Mentre grigliava 4 grosse bistecche nella sua cucina, Mounir ha parlato così della questione xenofoba e razzista: "Mi dispiace per l'accaduto, ma viva la Spagna, i musulmani, i cristiani e gli ebrei, viva tutti senza distinzione. Qual è il vostro problema? Se rispettate gli altri, sarete rispettati".
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