Tijjani Reijnders dice addio al Milan per trasferirsi al Manchester City, dove spera di crescere rapidamente sotto la guida di Guardiola, che considera il miglior allenatore al mondo

Il cuore a San Siro, la mente già proiettata all’Etihad Stadium. Tijjani Reijnders ha ufficialmente voltato pagina: il centrocampista olandese lascia il Milan e approda al Manchester City per una cifra complessiva di 70 milioni di euro (55 milioni fissi più 15 di bonus), firmando così uno dei trasferimenti più significativi dell’estate.

AC Milan v AC Monza - Serie A

Intervistato da Sky Sports, Reijnders ha raccontato con sincerità e un pizzico di emozione il percorso che lo ha portato a dire sì al club di Guardiola. “Il Milan resterà sempre nel mio cuore. È stato il primo grande amore, il club che mi ha permesso di crescere e farmi conoscere in Europa. Ma al Manchester City posso raggiungere più velocemente gli obiettivi che mi sono posto per la mia carriera”, ha spiegato con maturità.

Reijnders Premier
MILANO, ITALIA - 24 MAGGIO: Tijjani Reijnders del Milan riceve il premio per la squadra della stagione prima della partita di Serie A tra Milan e Monza allo Stadio Giuseppe Meazza, il 24 maggio 2025 a Milano. (Foto di Claudio Villa/AC Milan tramite Getty Images)

Reijnders lascia il Milan per il City: “Con Pep posso volare più in alto”

La scintilla con il City è scattata prima ancora della fine della stagione, quando i dirigenti inglesi hanno contattato il padre del giocatore per sondare la disponibilità. La richiesta era chiara: serviva un numero 8 moderno, dinamico, completo. Reijnders non ha esitato. “La scelta è stata facile. Il City è uno dei migliori club al mondo, e quando ti chiama Guardiola, fai fatica a dire di no”.

Il tecnico catalano, del resto, rappresentava un sogno a occhi aperti per l’olandese. Pep è il miglior allenatore del mondo. Lavorare con lui è una grande opportunità. Voglio imparare tutto quello che posso”, ha dichiarato con entusiasmo. Definito da molti un “box-to-box” moderno, Reijnders ha voluto anche raccontare la sua visione del ruolo: “Mi piace portare palla, collegare difesa e attacco, ma anche essere decisivo con assist e gol. Amo essere parte della manovra, sentirmi al centro del gioco”.

Il Milan lo saluta con affetto, consapevole di aver perso un talento raro, ma anche orgoglioso di averlo valorizzato. E mentre Reijnders si prepara a scrivere un nuovo capitolo sotto il cielo di Manchester, i tifosi rossoneri non possono che augurargli buona fortuna. Perché certe storie, anche se durano poco, lasciano il segno.

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