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Dalla superstizione alla storia: il talismano basco del Real Madrid

Danilo Loda
Un curioso legame con i Paesi Baschi alimenta la fiducia dei blancos verso il 37° titolo di Campione di Spagna.

Il Real Madrid ha lasciato Vitoria con tre punti preziosi dopo aver battuto l’Alavés 2-1 nell’ultima giornata della Liga. Non è stata una vittoria semplice, ma il risultato ha confermato una tendenza che fa sorridere i tifosi delle merengue. La squadra di Xavi Alonso ha completato un percorso perfetto nei Paesi Baschi: tre vittorie su tre, dopo aver superato anche Real Sociedad e Athletic Club.

Jude Bellingham del Real Madrid duella con Carles Alena del Deportivo Alaves durante la partita tra Deportivo Alaves e Real Madrid giocata all'Estadio de Mendizorroza il 14 dicembre 2025 a Vitoria-Gasteiz, Spagna. (Photo by Juan Manuel Serrano Arce/Getty Images)

Ogni successo in terra basca sembra rafforzare una connessione quasi magica con la storia del club. Ogni volta che il Real ha vinto tutte e tre le trasferte nei Paesi Baschi, ha poi alzato al cielo il titolo di campione di Spagna. Non è solo superstizione: è una costante che attraversa i decenni.

Real Madrid, la tradizione che porta fortuna

La prima volta accadde nella stagione 1932-33, quando il Real Madrid s’impose su Alavés, Athletic e Real Sociedad e concluse il campionato da campione. Da allora, la storia si è ripetuta in cinque occasioni: 1932-33, 2016-17, 2019-20, 2021-22 e 2023-24. Ogni volta che i blancos hanno centrato la “tripla basca”, hanno trionfato anche in Liga.

Kylian Mbappé del Real Madrid festeggia il secondo gol della sua squadra durante la partita di Liga tra Real Madrid e Siviglia giocata al Santiago Bernabeu il 20 dicembre 2025  (Photo by Angel Martinez/Getty Images)

Quest’anno Mbappé e compagni hanno replicato quella sequenza vincente: 2-1 contro la Real Sociedad, 3-0 a Bilbao e 2-1 a Vitoria. La statistica è chiara: quando il Real domina nel nord della Spagna, la Liga sembra destinata a tingersi di bianco.

Una rimonta possibile

Il Real Madrid attualmente si trova a quattro punti dal Barcellona, capolista, ma la distanza non spaventa. La storia del club, come risaputo, è piena di rimonte epiche. Nella stagione 2002-2003, la squadra di Vicente del Bosque partì con cinque punti di ritardo sulla Real Sociedad e concluse il campionato due punti avanti. Oggi, con tre partite ancora da disputare nella prima metà della stagione, la squadra di Alonso ha sicuramente tempo e margine per recuperare.

Anche il calcio europeo offre esempi che alimentano la speranza: il Wolfsburg nel 2009 rimontò 11 punti per vincere la Bundesliga, mentre il Manchester United di Sir Alex Ferguson colmò un gap di 12 punti per conquistare la Premier League 1995-96.

Scaramanzia o destino?

Che si tratti di pura coincidenza o di un vero talismano, il Real Madrid ha trovato nei Paesi Baschi un segno del destino. Ogni vittoria nella terra dove i blancos non sono propriamente amati, sembra preannunciare un nuovo trionfo. Con una quota di 2,6 per la conquista della Liga 25/26, il Real crede (e spera) che la storia possa ripetersi.