Il rapporto tra il talentuoso argentino e l'allenatore olandese non è mai sbocciato, portando dapprima a un'annata deludente e poi all'addio del Fideo dopo una sola stagione in quel di Manchester

Il difficile rapporto

Manchester United v Crystal Palace - The Emirates FA Cup Final
LONDRA, INGHILTERRA - 21 MAGGIO: Louis van Gaal, allenatore del Manchester United, festeggia con Juan Mata e Ander Herrera mentre Jesse Lingard del Manchester United segna il loro secondo gol durante la finale di Emirates FA Cup tra Manchester United e Crystal Palace allo stadio di Wembley il 21 maggio 2016 a Londra, Inghilterra. (Foto di Paul Gilham/Getty Images)

Di Maria si dispera

L'inizio sembrò subito promettente. Nel suo debutto casalingo contro il QPR, Di Maria segnò un gol e servì un assist nella vittoria per 4-0, entusiasmando l'Old Trafford. Pochi giorno dopo si rese di nuovo protagonista anche nella sfida contro il Leicester, mentre il suo terzo gol arrivò contro l'Everton. Tuttavia, dopo le prime settimane positive, il rendimento dell'argentino calò drasticamente. Nel complesso, chiuse con un bilancio al di sotto delle premesse, soprattutto per un giocatore del suo calibro: 4 reti e 11 assist in 32 presenze.

Secondo lo stesso Di Maria, uno dei principali motivi del fallimento fu il difficile rapporto con l'allenatore Louis Van Gaal. Nel documentario Angel Di Maria: Rompiendo el muro, prodotto da Netflix, il campione argentino racconta come il tecnico olandese fosse ossessionato dai suoi errori: "Segnavo e facevo assist, ma lui non ne parlava mai. Voleva discutere solo degli sbagli".

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