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Dortmund-Inter, una Champions altalenante per entrambe

Vincenzo Bellino
Dortmund-Inter, ultima giornata della League Phase di Champions: due squadre con un percorso simile e fin qui decisamente troppo altalenante

Sfida da dentro o fuori al Signal Iduna Park, con Borussia Dortmund e Inter divise da un solo punto e accomunate dallo stesso obiettivo: provare a rientrare tra le prime otto della nuova League Phase di Champions League ed evitare il passaggio dai play-off.

Il margine d’errore è praticamente nullo e, oltre a vincere, entrambe dovranno sperare in una combinazione di risultati favorevoli sugli altri campi. Il momento non è semplice per nessuna delle due, ma il talento offensivo dei tedeschi e l’esperienza europea dei nerazzurri promettono una notte ad alta tensione.

Tifosi Borussia Dortmund al Signal Iduna Park (Foto di Christof Koepsel/Getty Images)

Dortmund, il ko col Tottenham non ci voleva

Il cammino europeo dei gialloneri è stato tutt’altro che lineare. L’avvio aveva fatto intravedere buone sensazioni, a partire dal pirotecnico 4-4 di Torino contro la Juventus, seguito dai successi con Copenaghen, Athletic Bilbao e Villarreal, oltre al pareggio con il Bodo/Glimt. Le ultime settimane, però, hanno incrinato le certezze della squadra di Robert Kovac: le sconfitte contro Manchester City e Tottenham hanno frenato la corsa verso la top 8, nonostante un bottino offensivo di 19 gol, tra i migliori del torneo.

FC Augsburg v Borussia Dortmund - Bundesliga

Niko Kovac, allenatore Borussia Dortmund (Foto di Alexander Hassenstein/Getty Images)

Il dato che preoccupa è il rendimento contro le big dei principali campionati europei, ma il fattore Signal Iduna Park resta un’arma importante: una sola sconfitta nelle ultime 21 gare casalinghe di Champions racconta di un Borussia Dortmund capace di esaltarsi davanti al proprio pubblico.

Inter, bene all'inizio ma poi...

Anche il percorso dei nerazzurri possiamo dividerlo in due tronconi. L’inizio era stato impeccabile, con quattro vittorie consecutive contro Kairat Almaty, Union Saint-Gilloise, Stella Rossa e Ajax che avevano proiettato la squadra di Cristian Chivu tra le favorite per la qualificazione diretta agli ottavi.

Poi il brusco stop: i ko con Atletico Madrid, Liverpool e Arsenal hanno rallentato la corsa, lasciando l’Inter comunque certa del play-off ma ancora in corsa, seppur con calcoli complicati, per entrare tra le prime otto.

L'allenatore dell'FC Internazionale Cristian Chivu reagisce durante la partita di Serie A tra FC Internazionale e Bologna FC 1909 allo stadio Giuseppe Meazza il 4 gennaio 2026 a Milano, Italia. (Foto di Mattia Pistoia - Inter/Inter tramite Getty Images)

Il recente 6-2 al Pisa in campionato, che ha consolidato il primato in Serie A, ha restituito fiducia e brillantezza offensiva. Inoltre, il momento lontano da San Siro è incoraggiante: cinque vittorie esterne di fila nelle competizioni ufficiali alimentano la speranza di interrompere la serie negativa europea e scongiurare un record poco invidiabile di quattro sconfitte consecutive in Champions League.