Il giocatore catalano ha parlato a Súper Deportivo Radio, rivelando dettagli sul futuro e sul rapporto con Lionel Messi. Fàbregas come De Rossi?
L’ex giocatore di Arsenal, Barcellona e Chelsea, ora al Monaco, ha parlato a Súper Deportivo Radio, programma trasmesso da Radio Villa Trinidad, rilasciando alcune dichiarazioni importanti. Ecco le parole di Cesc Fàbregas:
SUL POSSIBILE APPRONDO IN ARGENTINA – “Non ci avevo mai pensato, sta succedendo tutto di fretta e non ho tempo di pensare a certe cose, ma perché no? Penso che sia una lega molto competitiva, molto aggressiva, ci sono giocatori di grande talento. Per me sarebbe bello andare a giocare lì”.
SULLA COPA LIBERTADORES – “È una competizione che affascina molto, specialmente quando le squadre più forti raggiungono la finale. Penso che sia una competizione che piace molto qui in Europa”.
BOCA O RIVER? – “Non ho intenzione di scegliere, la passione che c’è verso entrambe è indescrivibile. Sono andato a vedere la finale a Madrid, come tifoso, e mi ha impressionato. Le due tifoserie sono state incredibili. Ci siamo anche allenati con la Nazionale spagnola alla Bombonera e mi è piaciuto tantissimo; abbiamo giocato sul campo del River contro l’Argentina, un’emozione fortissima. Non ho intenzione di optare per l’una o l’altra. Sono state due esperienze incredibili”.
SUL RAPPORTO CON MESSI – “Leo ci rende tutti migliori. Ognuno ha le sue virtù e i suoi difetti e non possiamo cambiarlo, ma penso che sia un giocatore che migliora tutti. Ho avuto un incredibile rapporto con lui sin da molto giovani, pure nel nostro periodo al Barcellona in prima squadra. Ci siamo fissati entrambi molti obiettivi, abbiamo avuto cose in comune, scontri, ma ci siamo capiti... Soprattutto il mio primo anno a Barcellona è stato incredibile. Ci siamo intesi in modo fenomenale ed è stato un vero piacere condividere con lui 3 anni della mia carriera”.
SUL RITIRO DI MESSI – “Penso che gli siano rimasti 3, 4 o 5 anni di carriera. Quelli che vuole lui, perché si adatta a qualsiasi posizione. Ovviamente fisicamente si abbasserà di livello, ma sicuramente si adatterà perché è tecnicamente un giocatore che può giocare fino a 40 anni, facile. Tutto dipenderà da ciò che vuole fare. Il giorno in cui dirà basta, per Instagram e Twitter, sarà un dramma. Ci sarà tristezza in tutto il mondo. Con tutto ciò che ha rappresentato, realizzeremo che non lo vedremo più, perché ha sicuramente segnato un’epoca negli ultimi 15 anni”.
L’ARGENTINITÀ DI LIONEL – “Leo è molto argentino, sente il suo paese molto profondamente. Ma, se Leo fosse stato spagnolo, gli avrebbero sicuramente dato il 10 come numero di maglia perché non ci sono 10 migliori al mondo di lui”.
Chissà che Fàbregas non vada al River Plate e lo vedremo in un Superclásico contro il Boca Juniors di Daniele De Rossi. Il derby tra due ex 10 di Spagna e Italia…
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