L’ex attaccante vuole costruire attorno all’inglese un ruolo chiave nel suo progetto, ma servirà tempo prima di rivederlo in campo
Colpo di scena in casa Feyenoord: Robin Van Persie ha deciso di organizzare un ritiro speciale in Belgio per Raheem Sterling, appena arrivato a parametro zero dopo la rescissione con il Chelsea. L’esterno inglese, 31 anni, non ha potuto prendere parte al debutto stagionale né allenarsi nei Paesi Bassi a causa di problemi legati al permesso di lavoro. Per accelerare il suo inserimento e permettergli di ritrovare la condizione dopo sei mesi senza partite ufficiali, il tecnico olandese ha scelto di portare la squadra oltre confine.
"All’estero è consentito", ha spiegato Van Persie, sottolineando l’importanza di lavorare sia sul recupero fisico di Sterling sia sulla crescita del gruppo. L’ex attaccante vuole costruire attorno all’inglese un ruolo chiave nel suo progetto, ma servirà tempo prima di rivederlo in campo.
🚨 𝐁𝐑𝐄𝐀𝐊𝐈𝐍𝐆: Rahem sterling does not yet have his WORK PERMIT for the Netherlands and he CAN’T TRAIN AND PLAY with Feyenoord 🤯
— Kiddo (@AderemiAnuoluw3) February 17, 2026
The club so decided to relocate their training sessions IN BELGIUM in order to allow him to integrate as reported The Sun 👀🇧🇪 pic.twitter.com/yYn6HeOFu1
Van Persie scommette su Sterling: ritiro speciale per ritrovare la forma
Dopo essere stato accantonato dal Chelsea e inserito nella lista degli esuberi, il Feyenoord e Robin Van Persie hanno deciso di scommettere sulla voglia di riscatto di Raheem Sterling. Convinti che l’inglese possa ancora fare la differenza a livello internazionale. Il tecnico olandese ha avuto un confronto diretto con l’ex Manchester City prima di chiudere l’operazione. Illustrandogli nel dettaglio il progetto tecnico e il ruolo che intende affidargli nel tridente offensivo. L’idea è quella di restituirgli centralità, continuità e fiducia, elementi mancati nell’ultima stagione tra panchine e prestito poco brillante.
Il ritiro in Belgio rappresenta dunque un passaggio strategico. Lontano dai vincoli burocratici che al momento gli impediscono di allenarsi nei Paesi Bassi, Sterling può lavorare sulla condizione atletica e sull’intesa con i compagni. Van Persie vuole inserirlo gradualmente. Monitorando settimana dopo settimana i suoi progressi, consapevole che dopo sei mesi senza partite ufficiali serviranno pazienza e programmazione mirata.
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