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FIFA, Infantino: "L'esclusione della Russia ha alimentato odio"

Gianmarco Inguscio
Il presidente della FIFA Gianni Infantino ha espresso le sue sensazioni in merito all'esclusione delle competizioni calcistiche della Russia

È una dichiarazione precisa e puntuale quella del presidente della FIFA, Gianni Infantino. "L'esclusione della Russia dalle competizioni calcistiche ha alimentato odio e non ha generato benefici". Così il massimo esponente del calcio mondiale in un'intervista rilasciata a Sky News.

Ma non è tutto: Infantino si è anche sbilanciato in merito al rapporto con il presidente USA, Donald Trump, che proprio in occasione della manifestazione dei Mondiale 2026 ospiterà diversi appuntamenti tra Stai Uniti, Canada e Messico. "Il calcio unisce il mondo e qualunque cosa possiamo fare per contribuire a questo dovremmo farla. Oggettivamente Trump lo sta facendo e lo meriterebbe", ha chiosato ancora il massimo esponente della FIFA. Vediamo nel dettaglio le dichiarazioni rilasciate da Gianni Infantino.

MOSCOW, RUSSIA - JULY 15: Il presidente della FIFA Gianni Infantino e il presidente della Russia Vladimir Putin applaudono i giocatori dopo la finale della Coppa del Mondo FIFA 2018 tra Francia e Croazia allo stadio Luzhniki, il 15 luglio 2018 a Mosca, Russia. (Foto di Dan Mullan/Getty Images)

FIFA, le dichiarazioni di Infantino in merito all'esclusione della Russia

Il Presidente della FIFA ha inoltre affermato di aver preso in considerazione la revoca del divieto imposto alla Russia di partecipare alle competizione calcistiche internazionali: "Credo che dovremmo farlo. Infatti, questo divieto non ha generato alcun vantaggio, anzi, sono sicuro che abbia alimentato ancora più odio e frustrazione al riguardo. Vedere giocare i ragazzi e le ragazze russe in giro per l'Europa sarebbe d'aiuto a quanto sta accadendo attualmente. Qualsiasi divieto è una sconfitta". E sulla possibilità di rivedere le regole, ha aggiunto: "L'organizzazione dovrebbe rivedere le regole e sancire nei nostro statuti che non dovremmo vietare a nessun Paese di giocare a calcio per motivi politici. Non dovrebbe mai accadere".

WASHINGTON, DC - AUGUST 28: Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump finge di dare un cartellino rosso ai giornalisti durante l'incontro con il presidente della FIFA Gianni Infantino e il presidente della federazione calcistica statunitense Carlos Cordeiro nello Studio Ovale della Casa Bianca, il 28 agosto 2018 a Washington, DC. La Coppa del Mondo FIFA 2026 sarà ospitata congiuntamente da Stati Uniti, Canada e Messico. La prima volta nella storia a svolgersi contemporaneamente in tre paesi. (Foto di Chip Somodevilla/Getty Images)

Infantino su Trump e il Nobel per la pace

Parole al miele di Infantino, anche nei confronti del Presidente USA Donald Trump: "Il mondo del calcio unisce le persone e promuove la pace. Quindi, qualsiasi iniziativa che contribuisca a questo obiettivo deve essere premiata. È importante riconoscere le persone che fanno qualcosa per garantire la pace nel mondo. Trump merita il premio? Oggettivamente ha avuto un ruolo determinante nel risolvere i conflitti e salvare vite umane. Quindi si, lo meriterebbe". Infine, il presidente della FIFA ha sottolineato: "In un mondo diviso e così aggressivo, abbiamo bisogno di creare spazi di incontro in cui le persone di ogni Paese possano ritrovarsi attorno alla passione comune per il calcio".