L'allenatore si auspica possano essere giocati altrove. E sul premio per la pace dato dalla FIFA a Trump, il portoghese non si nasconde

L'appello di Fonseca per i Mondiali

Manchester United v Olympique Lyonnais - UEFA Europa League 2024/25 Quarter Final Second Leg
MANCHESTER, INGHILTERRA – 17 APRILE: Paulo Fonseca, allenatore dell’Olympique Lyonnais, appare rassegnato dopo la sconfitta nel ritorno dei quarti di finale di UEFA Europa League 2024/25 tra Manchester United e Olympique Lyonnais, disputata all’Old Trafford il 17 aprile 2025 a Manchester, Inghilterra. (Foto di Shaun Botterill/Getty Images)

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L'allenatore ex Milan ha preso una posizione. Parlando a L'Equipe, Fonseca ha prima affrontato la situazione Ucraina, paese d'origine di sua moglie e che è stato costretto a lasciare nel 2022 dopo l'inizio del conflitto con la Russia. Poi parlando dei prossimi mondiali, alla domanda su un possibile boicottaggio dei partecipanti: "La posizione del presidente americano è stata quella di dimenticare, di ignorare i più svantaggiati, i più deboli, e di stare dalla parte dei propri interessi economici. Il presidente americano non ha pensato alle persone. Ha pensato al denaro".

Questo il pensiero del tecnico, che si associa alle ipotesi di boicottaggio arrivate dalla Germania, in particolare da Joseph Blatter (ex presidente FIFA). Tutto questo dopo l'ipotesi di Trump di attaccare la Groenlandia prima, e dagli attacchi in Venezuela poi. Fonseca ha continuato dicendo che non sa se i paesi europei dovrebbero boicottare la Coppa del Mondo, ma è certo che "chi ama il calcio preferirebbe si giocasse altrove".

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