Iraq, il CT Graham Arnold chiede il rinvio della gara di qualificazione ai Mondiali
Ciò che sta accadendo in Iran è sotto gli occhi di tutti e, ovviamente, ha ripercussioni anche sul mondo del calcio. L'allenatore dell'Iraq, Graham Arnold, vista la vicinanza tra i due paesi e le difficoltà che potrebbero esserci per gli spostamenti aerei, ha chiesto il rinvio della gara di qualificazione al mondiale a pochi giorni dalla gara stessa.
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La richiesta di Arnold e dell'Iraq per la qualificazione al mondiale
La guerra in corso tra Israele, Stati Uniti e Iran sta sconvolgendo le vite di tutto il medio oriente, con un utilizzo sempre più frequente di missili e droni. A fine marzo l'Iraq dovrebbe volare in Messico per affrontare la vincente dello spareggio tra Bolivia e Suriname, con gara prevista il 31 Marzo. Ma, secondo il tecnico della nazionale irachena, potrebbe essere molto complicato per i suoi calciatori che risiedono in Iraq raggiungere il Messico in questo periodo, visto ciò che sta accadendo. Se ciò dovesse verificarsi, sarebbe costretto a schierare in campo solo calciatori che risiedono fuori dalle regioni interessate dalla guerra.Clicca sull'immagine per guardare le partite live su SISAL
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La nazionale dell'Iraq manca una fase finale dei mondiali dal 1986: "Il fatto che non si siano qualificati per 40 anni è probabilmente il motivo principale per cui ho accettato questo incarico. - proseguendo poi - Non sarebbe la nostra squadra migliore e abbiamo bisogno della nostra squadra migliore per la partita più importante del Paese negli ultimi 40 anni". Graham ritiene che il popolo iraqeno meriti di vedere la propria squadra giocare al massimo delle potenzialità, soprattutto in un periodo come questo: "Il popolo iracheno è così appassionato di calcio che è incredibile". Ma, appunto, la situazione è complicata: "In questo momento, con l’aeroporto chiuso, stiamo lavorando duramente per trovare un’alternativa".
L'idea della Federazione irachena
Per ovviare a questo problema, Graham e la Federazione irachena hanno avuto un'idea: posticipare la partita tra Iraq e la vincente dello spareggio sudamericano ad una settimana prima dell'inizio della Mondiale. "Lasciate che Bolivia e Suriname giochino questo mese e poi, una settimana prima dei Mondiali, noi affrontiamo la vincente negli Stati Uniti". Cosi facendo, secondo il CT: "La vincitrice di quella partita resta lì, mentre la perdente torna a casa". Inoltre secondo il tecnico, questo darebbe anche il tempo alle FIFA di decidere che fare con l'Iran: "Se l'Iran si ritira, la FIFA potrebbe far andare noi al Mondiale e gli Emirati Arabi avrebbero il tempo di prepararsi allo spareggio contro Bolivia o Suriname".Secondo Graham l'impegno della federazione irachena in questa direzione è notevole, ma urge una risposta rapida. "Il presidente della nostra federazione, Adnan Dirjal, sta lavorando giorno e notte per pianificare e preparare tutto affinché il sogno di tutto l’Iraq diventi realtà". Poi conclude: "Per questo abbiamo bisogno che questa decisione venga presa rapidamente". Anche il mondo del calcio è toccato dai fatti di guerra a cui stiamo assistendo ogni giorno. Nell'attesa di una soluzione al problema dell'Iraq, la soluzione migliore di tutte sarebbe il cessare di questi conflitti tra stati e il trovare una via pacifica di convivenza tra tutti i popoli.
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