Tensione durante Romania-Kosovo di Nations League, il capitano Rrahmani porta via la squadra dal campo: match abbandonato.
Clamoroso episodio accaduto nel corso del match di Nations League tra Romania e Kosovo. Le due formazioni si affrontavano per la quinta giornata del Gruppo 2 della Lega C ed era di fatto uno scontro decisivo per decidere le sorti del girone. Alla Romania, prima a 12 punti, basta non perdere per assicurarsi la promozione in Lega B; il Kosovo, invece, insegue una vittoria per rimandare il discorso all'ultima giornata. Seppur con qualche tensione, la gara è filata via liscia e nonostante gli sforzi della squadra ospite, decisamente padrona del gioco, il risultato non si è sbloccato. Ma poi, nel finale di gara accade l'imprevedibile.
Tensione in Romania-Kosovo, Rrahmani chiama i suoi fuori dal campo: match abbandonato
Quella tra Romania e Kosovo è una sfida sempre molto accesa, come gran parte degli incontri che coinvolgono le nazionali dei Balcani. Ancor più che per ragioni calcistiche, solitamente sono le questioni storiche e geopolitiche a fare da miccia e, spesso e volentieri, a portare a spiacevoli fatti di cronaca. È accaduto anche nel corso della sfida dell’altra sera, in scena alla National Arena di Bucarest, e tra i principali protagonisti c'è il calciatore del Napoli Amir Rrahmani.Breaking | Surreal! Kosovo walk off the pitch in the 93rd minute of their Nations League match in Romania after the local fans chanted Serbia's name. Game interrupted!!! The Kosovo players are inside their locker. pic.twitter.com/CZUp2dvRIN
— Emanuel Roşu (@Emishor) November 15, 2024
È successo tutto nei minuti di recupero. Uno scontro in campo tra il difensore kosovaro e Alibec accende il fuoco, ne parte una accesa discussione in campo e il pubblico decide di aggiungersi ai partecipanti con cori inneggianti alla Serbia. Dopo aver provato in un primo momento a dialogare con l'arbitro danese Krogh, il capitano Rrahmani ha deciso di portare via la sua nazionale dal campo, con i compagni che hanno accettato e condiviso la decisione. E dunque, match abbandonato.
Nel post partita, il difensore ha commentato amareggiato: "Hanno cominciato a gridare ‘Serbia' e dopo un minuto l'intero stadio ha cominciato a gridare ‘Serbia' una seconda volta. Poi è iniziato il terzo coro e l'arbitro non ha voluto ascoltare. Era troppo: adesso basta, è la seconda volta che succede in Romania e deve finire. Stop".
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