Il presidente della FIFA, Gianni Infantino, era presente alla prima riunione del Board of Peace per Gaza.

Si è tenuta oggi la prima riunione del Board of Peace per Gaza, l'organizzazione voluta da Trump per gestire Gaza dopo due anni di guerra e per far sì che le parti in causa rispettino la pace. Alla riunione, però, non erano presenti solo capi di stato ma anche Gianni Infantino, presidente della FIFA. Infantino ha importanti legami con il presidente americano e si è anche fatto vedere con l'iconico cappellino rosso «USA».

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Infantino al Board of Peace. (Photo by Chip Somodevilla/Getty Images)

Infantino alla riunione del Board of Peace

Si è tenuta oggi la prima riunione del Board of Peace per Gaza. Si tratta di un organismo, fortemente voluto dal presidente americano Trump, che dovrebbe servire a gestire il piano di pace per Gaza e la ricostruzione del martoriato territorio dopo due anni di guerra fra Israele e Hamas. Insieme ai vari capi di stato spiccava una persona che, in teoria, con Gaza, con la pace e la ricostruzione c'entra poco: il presidente della FIFA, Gianni Infantino. Infantino, inoltre, si è fatto vedere con in testa uno degli iconici cappellini dei sostenitori di Trump. Cosa che gli ha procurato non poche critiche. Del resto i legami e le connessioni fra i due sono ormai cosa nota, soprattutto grazie al Mondiale dell'estate 2026 che si giocherà in USA, Canada e Messico e Infantino è stato più volte ospite alla Casa Bianca.

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Trump e Infantino insieme. (Photo by Suzanne Plunkett - Pool / Getty Images)

La FIFA raccoglierà fondi per Gaza

Ma per quale motivo il presidente della FIFA, organo di governo del calcio mondiale, dovrebbe essere presente alla riunione di questo nuovo, e molto discusso e contestato, organismo? La spiegazione l'ha fornita, ovviamente, il presidente Trump. Il quale, infatti, ha spiegato che la FIFA si occuperà a Gaza di raccolte fondi, campi e impianti per il calcio: "La Fifa raccoglierà 75 milioni di dollari per progetti a Gaza, si occuperà di campi e impianti. Gianni porterà le sue star a Gaza, tutti le riconosceranno. Voglio ringraziare Gianni e la Fifa per tutto quello che stanno facendo, mi hanno dato il primo 'Peace Prize". 

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