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Irlanda, condivideva in chat listini di cocaina: allenatore radiato a vita

Mattia Celio
Gestiva una chat con oltre un centinaio di colleghi. Stabiliva prezzi e luogo in cui veniva spedita la cocaina. La scoperta agghiacciante ha spinto la lega a radiarlo a vita.

Una carriera buttata al vento come peggio non poteva. Un allenatore delle giovanili del Belfast, in Irlanda, è stato radiato a vita dopo aver condiviso in una chat per allenatori listini di cocaina. Una volta scoperta la situazione la lega è immediatamente intervenuta definendo il gesto inaccettabile, soprattutto perché compiuto da una persona a contatto con i minori.

GLASGOW, SCOZIA - 12 NOVEMBRE: Il Primo Ministro scozzese John Swinney gioca a calcio con i giovani durante la sua visita a un impianto calcistico comunitario a Castlemilk, Glasgow, per incontrare lo staff, gli allenatori e i bambini e i ragazzi che beneficiano delle attività gratuite offerte dal programma Extra Time, che supporta le famiglie a basso reddito, il 12 novembre 2025 a Glasgow, Scozia. La visita di Swinney all'impianto coincide con l'evento di lancio del Campionato Europeo di calcio maschile UEFA 2028, o UEFA Euro 2028, che sarà co-ospitato da Inghilterra, Scozia, Galles e Repubblica d'Irlanda tra il 9 giugno e il 9 luglio 2028. (Foto di Jane Barlow-Pool/Getty Images)

Irlanda, allenatore espulso a vita per una "chat di listini di cocaina"

"Chi fa perdere tempo verrà bloccato". E' uno degli inquietanti messaggi che un allenatore delle giovanili del Belfast aveva mandato su una chat in cui condivideva listini di cocaina. Come riporta la lega calcistica, l'uomo diffondeva nel gruppo, normalmente usate per stabilire orario e luogo della partita, messaggi che indicavano il prezzo, la quantità e il punto in cui sarebbe arrivata la consegna della droga.

Proprio per questo l'ormai ex allenatore, è stato bandito a vita dalla Fonacab Development League, il campionato dedicato ai bambini sotto gli otto anni. Una volta che il messaggio è stato individuato, la lega è subito intervenuta. Ma a fare ancora più scalpore è il fatto che in questo gruppo faceva parte oltre un centinaio di allenatori. La scoperta è stata davvero inquietante tanto che i soggetti sono stati segnalati non solo alla federazione ma anche alle persone responsabili della tutela dei ragazzi.

Come, dunque, stabilito dalla Fonacab Development League all' allenatore sarà vietato l’accesso a tutte le strutture e agli eventi delle competizioni. In una nota ufficiale la lega ha dichiarato: “La nostra priorità è proteggere i giovani atleti e difendere i valori che guidano la nostra lega. Ogni condotta che violi questi principi verrà affrontata con fermezza.”